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A Camposano “Fiore…come me”: un libro di Giuliana Covella in memoria di donne innocenti

martedì 14 gennaio 2014, di Deborah Daniele

E’ attraverso il ricordo e il racconto della quotidianità che Giuliana Covella – giornalista e scrittrice – cerca di far rifiorire e tenere acceso il ricordo di donne innocenti vittime di brutali uccisioni.
“Fiore…come me”- suo ultimo libro, edito da Spazio creativo e promosso dalla Fondazione Pol.i.s., strumento operativo della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e per la gestione dei beni confiscati alla camorra - sarà presentato domani alle ore 18.00 nell’ aula consiliare del comune di Camposano.
L’opera racconta le storie di dieci donne - di età e di estrazione sociale differente accomunate dal grande sentimento d’ amore verso il prossimo e verso i bambini - purtroppo vittime di femminicidio per mano di associazioni camorristiche, criminalità comune o di uomini che non si rassegnavano alla fine di una storia d’amore.
Il libro è un omaggio alla memoria di donne come Fiorinda Di Marino – dalla quale trae origine il titolo dell’opera – Teresa Buonocore, Enza Cappuccio, Nunzia Castellano, Giuseppina Di Fraia, Emiliana Femiano, Mena Morlando, Palma Scamardella, Matilde Sorrentino e Gelsomina Verde, che “rifioriscono” attraverso la descrizione di se stesse, delle loro passioni e della vita “normale” che conducevano prima dei tragici eventi.
Attraverso la sua opera Giuliana Covella mira anche a spronare tutte le donne, vittime di violenza di genere, ad opporsi e denunciare senza paura auspicando, per il futuro, leggi sempre migliori capaci di ridurre il femminicidio e garantire una tutela effettiva.
I libro, i cui proventi saranno destinati a progetti di aiuto ai familiari delle vittime innocenti della criminalità, si avvale della prefazione del magistrato antimafia Raffaele Cantone e dell’introduzione di Paolo Siani - presidente della Fondazione Pol.i.s. e fratello di Giancarlo, giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra nel settembre 1985 - dell’interessante contributo di Francesca Scognamiglio e dell’intervista ad Elena Coccia – vice presidente del consiglio comunale di Napoli – inerente al femminicidio.

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