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A Marigliano si è discusso di Piano per il Lavoro e Costituzione, "La via per una vera democrazia"

lunedì 13 gennaio 2014, di Deborah Daniele

Un interessante dibattito politico, ieri mattina, ha letteralmente monopolizzato l’attenzione dei cittadini mariglianesi. L’iniziativa dedicata ai beni comuni, organizzata dal Circolo “Ernesto Che Guevara” del Partito della Rifondazione Comunista di Marigliano, è stata programmata per presentare il Piano per il Lavoro e l’Economia Ecologica e Solidale e affrontare temi importanti che, purtroppo, affliggono la nostra società causando malessere generale e lasciando intravedere poche soluzioni.
Difesa della Costituzione, diritti dei lavoratori, tutela dell’ambiente, gestione idrica sono le principali tematiche affrontate, ieri mattina, dagli esponenti del Partito della Rifondazione Comunista, del Movimento 5 Stelle, del Movimento Oxigeno di Marigliano, Fiom-Cgil Napoli, Settore Acqua, Associazione Ri.Ze Up, Rifiuti Zero e del Comitato napoletano Difendiamo e Attuiamo la Costituzione.
“ Vogliamo difendere ed attuare la costituzione” hanno dichiarato “ affermare il diritto al lavoro, al welfare, alla salvaguardia della natura, ad una esistenza libera e dignitosa per ogni persona ed è per questo che, in alternativa alle politiche neoliberiste ed in attuazione dei principi costituzionali, proponiamo un Piano per il Lavoro e l’Economia Ecologica e Solidale”, un piano che attende forte adesione da parte dei cittadini indipendentemente dal partito politico di appartenenza.
Elena Coccia – Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli – che ha aperto il dibattito ha sottolineato la fondamentale importanza dei beni comuni senza i quali non è possibile sopravvivere, inglobando tra essi anche il diritto al lavoro. Un diritto che ci è stato praticamente tolto con continue modifiche che sono andate a toccare aspetti fondamentali per il lavoratore: modifica dell’articolo 81 della Costituzione e degli articoli 18 e 8 dello Statuto dei Lavoratori.
Il tasso di disoccupazione è tremendamente elevato e non è possibile fare progetti per il futuro ma, attraverso il Piano per il Lavoro, si aspira a creare “ almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro nei prossimi 3 anni, con un nuovo modello di sviluppo, investendo in politiche industriali per la riqualificazione e riconversione ecologica dell’economia, nel risparmio energetico e nelle rinnovabili, nell’ agricoltura e nella manutenzione del patrimonio artistico, nel diritto alla casa, alla salute, per rilanciare la scuola, l’università, e la ricerca pubblica”.
Particolarmente interessante anche l’intervento di Danilo Risi – Comitato napoletano Difendiamo e Attuiamo la Costituzione – che ha sottolineato l’importanza di un’ adeguata cultura da parte dei cittadini sui diritti e doveri sanciti dalla carta costituzionale: “strumento per ottenere cose concrete”; le ”scottanti” dichiarazioni di Saverio Lo Sapio - Movimento Oxigeno Marigliano- attraverso le quali ha invitato ad aprire gli occhi la cittadinanza e ad agire; le parole di Giovanni De Stefano – Fiom-Cgil Napoli, Settore Acqua contro la privatizzazione della gestione idrica, ricordando le varie vicende che hanno interessato la nostra regione, la battaglia contro la Gori e la raccolta firme per il referendum sull’ acqua pubblica a cui è toccato una triste sorte.
Discorsi che hanno segnato fortemente i cuori e sensibilizzato i presenti inducendoli alla riflessione. Parole di rabbia ma anche di speranza verso il futuro nel pensiero di Francesco Capasso - Movimento 5 Stelle Marigliano - sdegno per uno Stato che investe denaro in opere inutili quando dovrebbe avere come primo obiettivo quello di garantire un’esistenza dignitosa ai propri cittadini i quali spesso si sentono completamente abbandonati, infatti: “ 120 lavoratori e 50 imprenditori si sono tolti la vita” - ha tristemente sottolineato - “ bisogna garantire la possibilità di vivere dignitosamente e far in modo che il lavoratore che perde il lavoro non pensi al suicidio” . Francesco Capasso ci ha segnalato dati allarmanti “ un lavoratore italiano rispetto ad uno europeo ha uno stipendio inferiore del 40% ed ha una tassazione superiore del 60% “ aggiunge che “ è ora di iniziare ad impegnarci per riappropriarci del nostro futuro e cambiare il modo di vivere la politica in questa società perché ci stanno privando dei beni comuni, della nostra dignità e del nostro essere cittadini ”. Bisogna agire per il bene della collettività e aderire ad iniziative giuste indipendentemente dalla bandiera politica”. Si attendono, quindi, adesioni alla proposta di legge elaborata dal Partito della Rifondazione Comunista che è possibile visionare sul sito ufficiale del partito.

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