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A Nola la presentazione del libro del presidente della Corte Costituzionale Gallo

venerdì 11 ottobre 2013

Sarà presentato martedì 15 ottobre, alle ore 15, nel salone delle Armi del Tribunale di Nola - Reggia degli Orsini, il saggio “L’UGUAGLIANZA TRIBUTARIA” del Presidente della Corte costituzionale Franco Gallo (nella foto).
Un vero e proprio parterre de roi si ritroverà a discutere e a confrontarsi intorno a temi di straordinaria importanza ed attualità come quello della capacità contributiva, della pressione fiscale, dell’uguaglianza e ragionevolezza della norma tributaria. Sono previste le relazioni del presidente del Consiglio Nazionale Forense (CNF), Guido Alpa, del Direttore de “Il Sole 24 ore”, Roberto Napoletano, del Direttore Generale della Fondazione Forense Nola, Mario Papa, del presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), Rodolfo Sabelli, del componente della V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei Deputati, Bruno Tabacci, e le conclusioni del presidente della Consulta Franco Gallo, autore del saggio.
In apertura dell’evento sono previsti i saluti del presidente dell’ANM sezione di Nola, Giuseppe Visone, e del presidente del Consiglio Forense di Nola, Francesco Urraro.
Saranno presenti tutte le più alte autorità civili militari e religiose del territorio. Hanno dato conferma della partecipazione il Vescovo di Nola, Beniamino Depalma, che ha preannunciato un intervento, e i Comandanti Regionale e Provinciale della Guardia di Finanza oltre al presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Nola, Giovanni Prisco.

«Nel nostro Paese il tema tributario è diventato centrale perché attraverso il suo equilibrio si risolve l’apparente antinomia tra lo sviluppo dello Stato Sociale ed il rilancio dell’economia. La presentazione del saggio del Presidente Emerito della Consulta, Franco Gallo, sarà un’occasione di confronto per ragionare su un tema che è solo apparentemente tecnico ma che, per la sua ricaduta sulla capacità di spesa di tutti i cittadini, è spiccatamente politico-sociale, anzi è il collante della societas» afferma l’avv. Mario Papa, Direttore Generale della Fondazione Forense di Nola, per il quale «il prestigio e le competenze di interventori, dal Direttore di un importante quotidiano economico al presidente dell’Associazione Magistrati, al deputato di lungo corso, renderà inevitabile un accenno anche ai contenuti del recente messaggio alle Camere del Capo dello Stato».

«L’evento costituisce un momento di riflessione di particolare rilievo, non solo per il Foro di Nola ma per l’intero territorio, sui temi delle disuguaglianze e della giustizia distributiva, in un’area toccata da forti tensioni sociali» sostiene il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, avv. Francesco Urraro che sottolinea, con preoccupazione, come «le professioni del ceto forense non sono escluse dalla questione. Bisogna necessariamente prevedere un incremento dei servizi, allo stato insussistente, nonostante il carico fiscale, previdenziale e connesso al pagamento dei contributi unificati per le spese di giustizia».

L’eguaglianza tributaria, sancita in Costituzione dagli artt. 3 e 53, costituisce un principio basilare di una collettività organizzata, in quanto rimette allo Stato di rimuovere le cause delle disuguaglianze tra i cittadini. Dopo anni in cui molti hanno adulato il ‘libero mercato’, ritenendo, a torto, che esso potesse autoregolamentarsi, oggi si sta finalmente facendo strada la convinzione diffusa che lo Stato ha il dovere di intervenire nell’economia per garantire lo sviluppo della collettività.

La crisi economica e la leva fiscale. In Italia, gli effetti devastanti della perdurante crisi economica sono sotto gli occhi di tutti. La disoccupazione è a livelli record (12,2%), quella giovanile (tra i 15 e i 24 anni) ha toccato dati allarmanti, superando ad agosto scorso, per la prima volta, il 40% (dati Istat): il valore più alto dal 1977.
Ancora più preoccupanti, in una prospettiva di crescita, i dati riportati da Movimprese che ancora una volta risultano essere i meno brillanti dell’ultimo decennio. Nell’ultima rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere e diffusi da Unioncamere risultano in crescita i fallimenti tra le imprese (più 5,9% nei primi sei mesi dell’anno), anche se il saldo tra aperture e chiusure è tornato positivo (dati sul secondo trimestre 2013).
In questo contesto critico, la fiscalità, statale e locale, è diventata la vera questione nazionale. Il recente aumento dell’IVA, la seconda rata dell’IMU, che pende come la spada di Damocle sul capo dei contribuenti, e l’imminente arrivo della TARES (acronimo di Tariffa Rifiuti e Servizi, che il Decreto Salva Italia nel 2011 ha previsto in sostituzione della TIA e della TARSU) sembrano andare nella direzione di un ulteriore aumento della pressione tributaria.
Nel frattempo il mondo imprenditoriale e sindacale chiede a più riprese di ridurre il peso di tasse, imposte e contributi che gravano sui lavoratori e sulle imprese per poter intercettare la ripresa, che ha già rilanciato le economie di alcuni Stati della zona euro. Appelli che, tra molte difficoltà, il Governo sta cercando di rendere concreti attraverso la ricerca di fondi per finanziare il taglio del cuneo fiscale, cioé del carico tributario (che in Italia è in media del 47,6%) che grava sul costo del lavoro, al fine di aumentare la competitività delle imprese italiane e accrescere il potere d’acquisto delle famiglie.

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