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A Pertosa oggi e domani il Negro festival

giovedì 5 settembre 2013

Nel magico scenario delle Grotte dell’Angelo a Pertosa, ai piedi del Parco Nazionale del Cilento, festa di diciotto anni del “Negro Festival”, festival di cultura e musica etnica che si terrà dal 5 al 7 settembre.
Quest’anno Negro ritorna alle origini e propone una programmazione importante che spazia dalla tradizione bandistica, alla musica dei Balcani, incursioni sperimentali e di comicità, ma anche il ritorno di Roy Paci in una veste completamente nuova. Organizzato dalla Città di Pertosa, in collaborazione con la Regione Campania, grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea, la Provincia di Salerno, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la fondazione Mida, il Comune di Auletta, Negro Festival deve il suo nome al fiume, che scorre nelle viscere delle grotte. La kermesse, tra le più importanti che si svolgono in provincia di Salerno, rappresenta un momento di festa ma anche e soprattutto un’occasione di scambio multiculturale, in un connubio ben equilibrato di spettacolo, arte e solidarietà, proponendo, sul palco costruito nel piazzale d’ingresso alle Grotte di Pertosa-Auletta, le esibizioni di artisti di fama nazionale ed internazionale.
Il programma apre giovedi 5 settembre con “Guitar solo”, lo spettacolo di “Finaz”, vero nome Alessandro Finazzo, chitarrista e co-fondatore della Bandabardo che presenta un progetto in cui convergono diverse sue ricerche musicali: gli ammiccamenti dance, le suggestioni sudamericane e tanghere e l’allegria contagiosa della samba, sino alle rivisitazioni della tarantella e al tributo ad Hendrix. A seguire, sempre domani, tredici straordinari musicisti diretti da Boban e Marko Markovic, padre e figlio, eseguono spettacolarmente una musica fortemente intrisa di cultura rom e che rappresenta un primo viaggio nel grande patrimonio culturale e musicale balcanico.
Venerdi 6 settembre “I Posteggiatori Tristi”, una formazione di musicisti che riprende in chiave comico-clownesca una tipica espressione dell’arte di strada napoletana, la cosiddetta “posteggia”. Sempre il 6 il Gran Concerto Bandistico Città Vallo di Daino, diretto dal M° Daniele Brando e fondato nel 1996. Un’ esilarante “Sinfonia”, eseguita da due musicisti “classici” ed in frac ma capaci di sorprendenti esecuzioni, tra violini suonati con archetti invisibili, chitarre che si trasformano, flauti che compaiono dal nulla, in un diluvio di note, gags e altre incredibili invenzioni.
Data conclusiva, sabato 7 settembre, Elsa Martin, vincitrice della scorsa edizione del “Premio Andrea Parodi” a Cagliari e, quindi per accordi culturali ospite di diritto del Negro Festival. La cantante friulana, accompagnata semplicemente dalla chitarra e dall’ arrangiamento di Marco Bianchi, propone il suo repertorio, riportato nella sua opera prima “Verso”, lavoro che esprime l’intenso e complesso mondo friulano. Per chiudere in bellezza la Banda Osiris, quattro virtuosi di strumento a fiato (e non solo) giocano, abbigliati da musicisti classici in frac, a smontare e rimontare brani del repertorio classico, considerato intangibile - e perciò in modo trasgressivo - accostandoli ai grandi brani, rock e cantautorati, attraverso performance di grande teatro comico e, spesso acrobaticamente, circense.
Attrazione conclusiva dell’ultima serata sarà Roy Paci con “CorLeone”, una svolta del ricco percorso dell’artista catanese che unisce ricerca, improvvisazione a jazz sperimentale e d’avanguardia, elettronica e suoni ruvidi, con contaminazioni sonore che citano repertori da bande musicali siciliane di cui Roy Paci, avendovi suonato da giovane, ha ancora memoria.

Rob. Nic.

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