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Casamarciano. Gran Gala di premiazione III edizione Festival Nazionale del Teatro

In conclusione, la serata è stata allietata anche dall’iniziativa “Percorsi enogastronomici campani – viaggio tra scene e sapori”, con l’allestimento di stands per valorizzare e gustare piatti e specialità tipiche del panorama culinario campano, in particolare dei territori di Castelvenere, San Potito Sannitico, Faicchio, Gioia Sannitica.

mercoledì 18 settembre 2013

Sabato 14 settembre 2013 nella suggestiva location del Complesso badiale Santa Maria del Plesco in Casamarciano si è svolta la premiazione della III edizione del Festival Nazionale del Teatro, promosso dall’amministrazione comunale, presieduta dall’avvocato Andrea Manzi, con il patrocinio dell’Unione Europea e dell’assessorato al Turismo e ai Beni culturali della regione Campania.

La serata ha segnato la conclusione della rassegna teatrale iniziata il giorno 3 settembre 2013, che ha visto alternarsi sul palcoscenico compagnie teatrali provenienti da diverse parti d’Italia. Numerose le autorità politiche, militari e religiose presenti tra cui: l’arch. Rosario Fontana, sindaco di Gibellina, cittadina siciliana in provincia di Trapani gemellata col comune di Casamarciano; l’europarlamentare On.le Erminia Mazzoni, il Console Generale del Marocco a Roma Mohamed Basri, il parlamentare On.le Paolo Russo e parecchi altri rappresentanti delle locale amministrazione e delle giunte dei comuni limitrofi.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito del primo cittadino Manzi, del direttore artistico del festival Totò Nicosia, dell’Assessore allo spettacolo Sig. Arcangelo Piscitelli e del delegato alla cultura Sig.ra Rosa De Rosa, si entra nel clou della serata presentata da Marco Simeoli e Rosy Abruzzo. Con parere unanime della giuria popolare e della giuria tecnica, presieduta dal drammaturgo, sceneggiatore, attore e regista Rosario Galli insieme all’artista savianese Carmine Ciccone, al regista Pasquale Manfredi e al Dott.re Giampaolino , il premio per la miglior compagnia va all’associazione teatrale “Il dialogo” di Cimitile, che ha presentato “Filumena Marturano” del grande Eduardo De Filippo per la regia di Ciro Ruoppo.

L’opera, rappresentata domenica 8 settembre, oltre per la magistrale bravura degli attori, si è distinta per una scenografia scarna ed essenziale: per volere del regista, infatti, una gabbia dorata campeggia sulla scena a rappresentare la vita della protagonista, il suo passato dissoluto da meretrice, le offese e le umiliazioni ricevute, gli anni trascorsi accanto ad un uomo, Domenico Soriano, il Mimì tanto caro a De Filippo, per il quale si è sempre donata totalmente e dal quale ha ricevuto poco o nulla in cambio. Solo nel finale, nel terzo ed ultimo atto, la gabbia si apre ad indicare il riscatto morale, l’acquisita libertà effettiva di una donna che, sin da piccola, ha sempre dovuto lottare, reclamando giustizia per la propria sorte.

Altra trovata geniale del regista quella di far coesistere e interagire sulle tavole del palcoscenico un’inedita Filumena, ragazzina prima e donna adulta e matura poi. Il premio, consegnato da Mariagrazia Galeotafiore, main sponsor Conad, viene ritirato da Salvatore Maccaro, membro storico nonché tra i fondatori della compagnia “Il Dialogo”, che ha recitato nei panni del protagonista maschile della commedia.

La stessa compagnia si aggiudica anche il premio per la migliore interpretazione, che viene consegnato alla prof. Tina Spampanato, nel ruolo di Filumena, per la sua recitazione intensa, profonda e sofferta nel rappresentare tutto il dramma esistenziale della protagonista, e il premio per la migliore attrice non protagonista conferito a Liana De Rosa, nel ruolo di Rosalia Solimene, amica e confidente di Filumena, per la buona impostazione della voce, la bella presenzascenica e l’ottima tecnica e aderenza al ruolo. Il premio migliore attore protagonista viene assegnato a Donato Chiarello della compagnia teatrale “Calandra” di Tuglie (Lecce), che ha messo in scena “Il mistero dell’assassino misterioso” scritto da Lillo e Greg per la regia Di Giuseppe Miggiano, per la forte presenza scenica, la perfetta aderenza al personaggio e per l’intesa instaurata con il pubblico tale da trasmettere empatia ed elettrizzante energia.

E’ di Daniela Moccia della Compagnia “L’albero della nave” di Roma, nel ruolo di Ornella Magnoni, stella del pianobar, il premio come migliore attrice protagonista nella commedia “Doppie Punte” scritta da Fabio Salvati e diretta da Daniela Coppola. La compagnia “Favola Folle” di Milano con l’opera “Pop – l’amore disperato di Romeo e Giulietta”, rivisitazione attualizzata del noto dramma shakespeariano, vince il premio regia e il premio miglior attore non protagonista, che vanno rispettivamente a Carlo Compare, per l’abilità con cui è stata portata in scena una vicenda tragica, recitata da tutto il cast in maniera ottima, reggendo il pathos teatrale intervallato da battute ironiche, perla cura della messinscena, l’adattamento e ammodernamento deltesto e l’ottima scelta dei costumi, e a Matteo Sala, nel ruolo di Mercuzio, signore di Verona e amico di Romeo, per l’eccellente posa scenica,accompagnata daun’ottima mimica, richiamante grandi interpreti del genere teatrale più brillante.

Un premio speciale è andato anche alla “Compagnia dei narratori dell’arte di Mani e Vulcani” di Napoli, che nella giornata di martedì 10 settembre ha presentato “Processo a Nerone – Il matricidio” di Massimo D’Antonio per la regia di Salvatore Totaro, opera fuori concorso recitata nella splendida cornice dell’anfiteatro romano di Avella: gli spettatori, dopo aver assistito ad un vero e proprio processo in chiave moderna con tanto di arringhe difensive e interrogatori ad anime illustri come l’imperatore Claudio o il filosofo stoico Lucio Anneo Seneca, erano chiamati a condannare o assolvere l’ultimo princeps della dinastia giulio-claudia per il turpe assassinio della madre, l’Augusta Agrippina.

Infine, vi è stato l’omaggio ad alcuni ospiti illustri, grandi artisti della scena teatrale e cinematografica italiana, ai quali è stato conferito il premio artistico alla carriera:

-  Marzio Honorato, il mitico Renato Poggi della soap opera “Un posto al sole” in onda su Rai Tre, che nella sua lunga carriera ha recitato con Nino Taranto, Gino Bramieri, Mario Merola, Luciano De Crescenzo in “Così parlò Bellavista”, ma, soprattutto, con il maestro Eduardo De Filippo nella commedia “Natale in casa Cupiello”, nei panni di Vittorio Elia, amico di Tommasino, figlio del protagonista Luca Cupiello;
-  Imma Piro, attrice napoletana che ha lavorato con grandi interpreti quali Nino Manfredi, Michele Placido, Giancarlo Giannini, Adriano Celentano, Leo Gullotta, Raoul Bova, Riccardo Scamarcio nonché E. De Filippo, che ha voluto ricordare declamando una sua poesia, “’Ncopp a ‘sta terra”;

-  Pamela Villoresi, attrice di cinema e teatro, artista carismatica e multiforme che coniuga rigore interpretativo e sensibilità esecutiva, che per l’occasione ha letto un brano tratto da “Il ritratto del soldato Somacal Luigi” della raccolta “Con me e con gli alpini” di Piero Jahier.

Le consegna dei premi è stata intervallata da momenti di intrattenimento con il maestro Angelo Casoria, primo violino presso l’Orchestra stabile del Teatro San Carlo di Napoli, Paolo Gasparini e Alexandra Wood, che si sono esibiti a passo di tango, e le battute esilaranti di Michela Andreozzi, volto noto di Colorado, che ha portato in scena uno sketch tratto dal suo ultimo spettacolo teatrale “A letto dopo Carosello”.
In conclusione, la serata è stata allietata anche dall’iniziativa “Percorsi enogastronomici campani – viaggio tra scene e sapori”, con l’allestimento di stands per valorizzare e gustare piatti e specialità tipiche del panorama culinario campano, in particolare dei territori di Castelvenere, San Potito Sannitico, Faicchio, Gioia Sannitica.

A cura di Saverio Falco

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