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Cercola. Amministrative, ricorso accolto: il Tar ordina il "Riconteggio delle schede". Esposito Pdl: Esito ballottaggio non definitivo

domenica 26 gennaio 2014, di Patrizia Panico

CERCOLA. Amministrative di Cercola, il Tar della Campania dispone il riconteggio delle schede elettorali contestate, in 10 sezioni, alle votazioni del 26 e 27 maggio scorso, dal candidato sindaco Giorgio Esposito del Pdl. I giudici della Seconda sezione hanno disposto la rivalutazione delle schede ritenute nulle dai presidenti di sezione perché non conformi alle regole, in quanto presentavano più di una preferenza alle liste di appoggio ai candidati sindaco.

Secondo il Tar, il compito del presidente del seggio è quello di tutelare la volontà di voto dell’elettore anche se non precisamente conforme alle regole (favor voti). Nel caso di specie, gli elettori hanno chiaramente espresso la preferenza per il candidato sindaco ma non quella per le liste di appoggio.

Quindi, secondo, i giudici della Seconda sezione è valido il voto al sindaco. Il riconteggio dovrà essere eseguito da funzionari nominati dal Prefetto in contraddittorio con le parti costituite e depositato entro il 20 aprile. Il prossimo 10 luglio 2014 ci sarà l’udienza pubblica dove sarà data contezza dell’accertamento disposto dal tribunale. La sentenza depositata ieri sera dal Tribunale amministrativo potrebbe riportare indietro le lancette dell’orologio fino allo scorso giugno e rivotare il ballottaggio.

In particolare, secondo i giudici, bisogna verificare alcuni voti (in tutto 30), delle sezioni 1, 2, 5, 6, 11, 12, 13, 14, 16 e 18 poiché si legge nel dispositivo: “diversi elettori avrebbero espresso un doppio voto per liste tutte collegate al sindaco di centrodestra che in, applicazione del principio del favor voti, se anche tale circostanza avrebbe potuto rilevare ai fini dell’annullamento del voto nella parte riferita alle liste collegate, avrebbe dovuto, in ogni caso, essere considerata valida l’indicazione del candidato sindaco”.

In pratica i giudici ritengono che, se pur nullo il voto di preferenza alle liste, bisognava ritenere valido il voto al candidato sindaco. Inoltre, il tribunale amministrativo ha ritenuto opportuno disporre il riconteggio dei voti espressi a favore del solo candidato sindaco Esposito, nella sezione 14, poiché: “Al momento della conclusione delle operazioni di spoglio - si legge di seguito - il presidente dichiarava il risultato complessivo comunicando che al candidato Esposito erano state assegnate 148 preferenze, ove, per contro, dall’esposizione al pubblico del riepilogo dei risultati di sezione sarebbe emerso che le preferenze accordate ad Esposito risultavano essere 144”.

Esposito, sostenuto da una coalizione di centrodestra, aveva perso il diritto al ballottaggio per soli sei voti di scarto contro il candidato del Pd, Salvatore Grillo, arrivato secondo alle spalle di Vincenzo Fiengo (Centro Democratico). Quest’ultimo, infine, eletto sindaco al ballottaggio del 9 e 10 giugno.

“Una sentenza importante, che mi lascia al momento soddisfatto - commenta a caldo l’ex candidato Esposito - la disposizione del riconteggio ci da ragione su quanto affermavamo alle scorse amministrative: è la dimostrazione - spiega - del pieno fondamento del nostro ricorso, sostenuto, tra l’altro, anche da altri testimoni che hanno ritenuto che ci sono state violazioni al Regolamento per le elezioni comunali durante le fasi dello spoglio delle schede”.

E’ da ritenere scontato lo scenario, in caso di riconteggio a suo favore, Esposito, chiederà che venga invalidato l’esito del ballottaggio, e, disposto un nuovo ballottaggio tra lui e l’attuale primo cittadino Fiengo.

L’esponente di Centro democratico si dice tranquillo: all’esito del primo turno del 26 e 27 maggio distanziò i due sfidanti di circa 500 voti incassando 2.631 contro i 2.170 dello sfidante dem Grillo e i 2.164 riportati da Esposito. “E’ importante che ci sia un controllo, se c’è responsabilità la magistratura farà chiarezza e chi ha sbagliato pagherà. Ho piena legittimità al ruolo che mi hanno dato i cittadini e continuo ad amministrare il paese”.

fonte Patrizia Panico da Il Mattino area sud-costiera

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