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Coordinamento studenti flegrei: Prendiamoci la Nato! Decidiamo sul futuro dei nostri territori!

domenica 1 dicembre 2013, di Comunicato Stampa

BAGNOLI. Dopo oltre 50 anni di presenza a Bagnoli la base NATO - da dove sono state coordinate le aggressioni militari (ultima quella contro la Libia) partite anche dagli attracchi NATO siti a Coroglio - si trasferisce a Lago Patria.

L’area dell’ex collegio Costanzo Ciano infatti è cessata di essere “zona militare” dal Settembre 2013. Dopo 50 anni di occupazione militare ad opera dell’imperialismo guerrafondaio si profila finalmente la possibilita’ che quell’enorme area del nostro quartiere sia restituita alla popolazione residente e in primo luogo ai proletari. Ma tutt’ora, a pochi giorni dalla completa dismissione, gli enormi spazi e le innumerevoli strutture presenti all’interno sono inaccessibili a chiunque.

Negli anni ci siamo opposti alla militarizzazione dei territori e già l’anno scorso - 3 Dicembre 2012 - quando fu ufficializzato lo spostamento della base militare con una mobilitazione fuori la NATO mettemmo al centro il tema del "futuro" di questi spazi.

Un’ area di dimensioni paragonabili ad un quartiere, ad un’altra Bagnoli, con servizi, spazi sportivi e strutture in perfette condizioni, che per oltre 50 anni non è stata accessibile alla cittadinanza, ma è stata usata esclusivamente dai militari americani. Stiamo parlando di una superfice verde di 20265 mq, di impianti sportivi speciali all’aperto di 15670 mq, impianti speciali all’aperto (eliporto) di 6000 mq, strade di 50000 mq, piazzali vari 62677 mq, fabbricati ed uffici di 56048 mq: una superfice totale di 210660 mq e disponibile internamente per 104343 mq.

Un’altra Bagnoli appunto, come quella già promessa vent’anni fa dalle precedenti amministrazioni regionali e comunali nell’area ex Ital-Sider, il cui unico e solo risultato è stato lo "scandalo" del sequestro di tutta l’area agli inizi dello scorso aprile, dopo aver saccheggiato e devastato il nostro territorio, con fiumi di denaro pubblico che ammontano al miliardo di euro e nessuna bonifica effettuata conducendo un disastro ambientale perpetuato e continuato (di fatto i tassi di mesotelioma, provocato dalle sostanze presenti sul territorio sono raddoppiati) senza nessun posto di lavoro creato ne tantomeno nessun polo dell’ambiente o dello sport o parco urbano realizzato, con il problema della colmata ancora da risolvere ed un litorale rapinato. Le lotte che stiamo conducendo da tempo - per far valere il principio del "chi ha inquinato deve pagare", con lo scioglimento di Bagnoli Futura per un osservatorio permanente ed un controllo dal basso sulla bonifica da fare (quella vera), sulla possibilità di collegare il tema ambientale con quello della necessità di un lavoro a salario pieno, di servizi e spazi sociali - ci impongono di mobilitarci anche sul destino dell’area Ex-Nato.

Oggi per l’area ex NATO l’amministrazione comunale in collaborazione con il Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia proprietaria del complesso, ha organizzato una giornata evento prevista per il primo dicembre con visite guidate agli edifici, attività ludiche, degustazioni enogastronomiche, bike tour, musica dal vivo con l’esibizione di Edoardo Bennato, per riaprie l’area e “restituirla” alla cittadinanza.

Non ci interessa fare sterili polemiche ma crediamo che sia un dato oggettivo il fatto che piuttosto del concerto musicale sia necessario capire realmente ed in che modo si intenda utilizzare queste strutture e come avviare nei fatti quel "confronto" sui destini della NATO con il territorio e con i suoi bisogni reali dato che gli avvoltoi, affaristi e speculatori sono dietro l’angolo.

E’ chiaro che per quanto ci riguarda poco interessa la riuscita dell’evento mediatico e del concerto e se l’amministrazione comunale sostiene per ora ancora solo su dichiarazioni stampa di voler "aprire un tavolo con associazioni e soggetti del territorio" lo si faccia da subito!

In un territorio che sente ancor più gli effetti della crisi di un sistema che oramai produce solo precarietà, sfruttamento, disoccupazione, disastri ambientali e smantellamento di trasporti, scuole e sanità non accetteremo nessuna soluzione se non la restituzione degli spazi negati, a maggior ragione in virtù della carenza nell’area di spazi ad uso sociale, abitativo, ricreativo e culturale.

In particolar modo ci riferiamo all’originaria destinazione d’uso delle strutture (il collegio Ciano nacque per offrire assistenza a giovani in difficoltà, profughi, intere porzioni della popolazione disagiata a seguito della seconda guerra mondiale) strutture che a nostro avviso possono essere riconvertite in tempi rapidissimi e costi pressoché nulli in nuovi plessi scolastici per quelle scuole del territorio le cui strutture sono inadatte e pericolose per studenti e lavoratori.

Esistono già campi ed impianti sportivi multidisciplinari, che potrebbero essere utilizzati, senza interventi economici dai giovani del quartiere. Trasformare l’ex Nato in una cittadella scolastica, sportiva e di sviluppo sostenibile per dare voce all’emergenza sociale di spazi abitativi.

Per questo noi studenti saremo di nuovo in piazza mercoledì 4 dicembre per rivendicare il diritto allo studio, il diritto alla salute ed il diritto alla vita sempre più precari e sempre più attaccati dai vari governi di destra, sinistra o "larghe intese".
- PER LA CREAZIONE DI UNA CITTADELLA SCOLASTICA NELL’EX-BASE N.A.T.O.;
- PER LA COSTRUZIONE DI EDIFICI SCOLASTICI SICURI;
- PER CASA, SERVIZI E SPAZI SOCIALI PER CHI REALMENTE VIVE QUESTI TERRITORI.

Il concentramento sarà alle ore 9,30 a piazza Bagnoli(Istituto Alberghiero).

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