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DHS Napoli C5, che beffa! Un gol di Leitao vanifica la rimonta azzurra a tre secondi dalla fine. Giallo sul possibile pareggio di Fornari, per gli arbitri la sirena era già suonata

sabato 21 dicembre 2013, di La redazione

Forse è destino che tra Napoli e Acqua e Sapone debba decidersi tutto sul filo della sirena. E qualche volta anche oltre. Se in campionato il gol di Bico aveva fatto urlare di gioia il Centro Fipav, stavolta è un gol di Leitao, a 2 secondi e 7 decimi dalla fine, a negare agli azzurri una rimonta epica.

Un minuto di black out Riavvolgiamo il nastro delle emozioni. Ivan Oranges, che deve fare a meno di Botta e Garcia Pereira ma schiera per la prima volta Evandro in campo, sceglie Christian Bertoni, Rodrigo Bertoni, Bico, Fornari e Milucci nella sua line up. Bastano 30’’ agli ospiti per far suonare la sveglia: Calderolli, spostato sull’out di destra, centra il palo. E’ un’emozione da poco, perché la gara sembra bloccata e assopita, almeno nei primi minuti.

Tra il 9’ e l’11’ il Napoli costruisce due buone palle gol con Noro e Bico, poi al 12’ Bertoni s’inventa una parata super su Borruto da due passi. I minuti 14 e 15 sono quelli del black out. In sessanta secondi la partita cambia completamente il suo asse di rotazione: prima Borruto, dopo un’azione travolgente degli ospiti, porta in vantaggio gli abruzzesi; poi Murilo Ferreira chiude con un bel diagonale il dialogo con Leitao, siglando la rete dello 0-2. Il Napoli accusa il colpo e si rianima solo nel finale, quando Mammarella stoppa Bico e poi Fornari, al volo, mette fuori su azione d’angolo.

Ultimi secondi sulle montagne russe Dagli spogliatoi esce un Napoli voglioso. La costruzione delle palle gol non è mai facile, ma dalle parti di Mammarella arrivano comunque pericoli importanti. Il senso della posizione del portiere della Nazionale italiana è da top player sia su Rodrigo Bertoni che su Noro. L’Acqua e Sapone tiene bene il campo e non offre spiragli nella fase difensiva. Al 14’ Luiz Paulo rischia di chiudere la partita, ma la palla esce di poco. A 2’50’’ dalla fine Ivan Oranges pesca il jolly, quando inserisce Bico come portiere di movimento. Bastano 10 secondi per riaprire il match: Rodrigo Bertoni nel traffico trova la deviazione decisiva di Zanchetta che la mette alle spalle di Mammarella. L’Acqua e Sapone scivola, il Napoli si aggrappa ad ogni palla gol. A 40’’ dalla fine Mammarella sembra spegnere le speranze, ma otto secondi dopo arriva l’occasione più ghiotta. Punizione dal limite: Bico finta di calciare e pesca Evandro tutto defilato. Il portoghese trova la cruna dell’ago e fa esplodere il Centro Fipav. 2-2: il suo è un esordio da sogno. Sembra fatta, ma nel finale succede di tutto. Evandro viene messo giù al limite dell’area avversaria, tutti si aspettano il fischio che non arriva. Gli ospiti ripartono in superiorità numerica e con Leitao trovano tra lo stupore generale il gol del 2-3 a meno di tre secondi dalla fine della partita. Ad un centimetro dalla sirena il Napoli è KO. Finita? Macchè, il Napoli la rimette al centro. Fornari si prende la responsabilità di calciare e trova la rete. Ma la sirena, stavolta, suona davvero. Solo il replay fugherà i dubbi, ma l’impressione è che il suono arrivi pochi istanti prima del calcio. Finisce così. 2-3. Napoli beffato. Ora servirà una vittoria a Montesilvano per sperare di entrare nelle magnifiche otto.
Sala Stampa Ivan Oranges è soddisfatto della prestazione dei suoi. La beffa c’è, brucia, ma nelle parole del tecnico di Marigliano c’è la consapevolezza che i suoi hanno dato tutto. “Ai ragazzi non posso dire nulla, stasera hanno dato l’anima – esordisce il tecnico – sul gol preso nel finale pesa un fallo che mi sembra netto, su Evandro. In effetti il mancato fischio dell’arbitro ci ha impedito di difendere in parità numerica. Peccato, ma all’Acqua e Sapone va il merito di averci creduto fino alla fine. Prestazione comunque positiva, la nostra. Dobbiamo alzare il coefficiente di realizzazione. Per fortuna davanti non ci sarà sempre Mammarella…”. L’analisi del tecnico azzurro si allarga anche al mercato e alla Winter Cup. “Le scelte di mercato sono state fatte in accordo totale con la società. Noro può dare tanto, Lucho è stato tre mesi con noi e il valore non è in discussione, Evandro ha già dimostrato di essere un giocatore esperto e funzionale al nostro modo di giocare, Abdala non è nuovo al campionato italiano e ha ottime qualità. Winter Cup? Prima di affrontarla avevo detto

che avrei dato spazio a tutti. Noi abbiamo la fortuna e il merito di avere in rosa alcuni giovani di assoluto valore, pronti a dire la loro anche in serie A. In queste partite tutti mi hanno dato riscontri positivi”.

DHS NAPOLI-ACQUA&SAPONE EMMEGROSS 2-3 (0-2 p.t.)
DHS NAPOLI: C.Bertoni, R.Bertoni, Milucci, Bico, Fornari, Galletto, Pipolo, Campano, Evandro, Noro, Arillo, Simeone. All. Oranges
ACQUA&SAPONE EMMEGROSS: Mammarella, Chaguinha, Leitao, Calderolli, Murilo Ferreira, Blasetti, Egea, Borruto, Zanchetta, Caetano, Baiocchi, Montefalcone. All. Bellarte
MARCATORI: 15’ p.t. Borruto (A), 15’40’’ Murilo Ferreira (A), 17’40’’ s.t. aut. Zanchetta (A), 19’30’’ Evandro (N), 19’58’’ Leitao (A)
AMMONITI: Milucci (N), R.Bertoni (N), Campano (N), Mammarella (A), Murilo Ferreira (A)
ARBITRI: Alessandro Malfer (Rovereto), Francesco Nitti (Barletta) CRONO: Nicola Raimondi (Battipaglia)

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