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DHS Napoli C5: la voce dei protagonisti. Josè annuncia riscatto: Spero in un gol con la Lazio.Serratore: Dobbiamo dare di più

sabato 9 novembre 2013, di La redazione

Non è stata certo una serata negativa per la DHS Napoli C5, capace di fermare la marcia della Luparense: vice campione d’Italia e già con un trofeo in bacheca (la Supercoppa) in questa stagione. Eppure l’amaro, in fondo al match, resta. Per la prima volta dopo sei giornate di campionato, i ragazzi di Ivan Oranges erano riusciti ad evitare l’avvio ad handicap, lasciando in equilibrio il match fino alla punizione vincente di Bico, al quarto gol stagionale. Il gol di Merlim, la stella assoluta di una Luparense non irresistibile, ha strozzato in gola una gioia che il pubblico del Centro Fipav stava cominciando ad assaporare dopo la delusione della sconfitta shock col Rieti. Se da una parte gli azzurri hanno evidenziato enormi passi in avanti per quanto concerne la tenuta difensiva, con un’ottima prova del duo Botta-Bertoni e un Garcia Pereira in versione saracinesca, è pur vero che le percentuali realizzative continuano ad essere ben al di sotto del quorum.

La squadra crea. Ma spreca anche tanto. Spesso per poco cinismo e poca cattiveria.
Animo, Josè! Tra chi soffre maggiormente dell’astinenza prolungata da gol è Josè Carlos. Lo spagnolo, arrivato dal Caja Segovia, non trova la via della porta dalla rete capolavoro contro la Marca. Ma dentro ha una grinta che spaccherebbe il mondo. “Peccato per il pareggio della Luparense – esordisce Josè – poteva essere una vittoria importante, non solo in chiave salvezza, ma anche per quanto concerne la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Creiamo tante occasioni, ma segniamo troppo poco, ed è chiaro che il discorso vale anche per me”. L’ex Caja Segovia è lucido nell’analizzare il suo momento. “Non sto dando quanto vorrei e quanto la società si aspetta da me. Ma l’unica ricetta che conosco è il lavoro, costante, sul campo. Durante la settimana mi alleno forte, cerco di superare le difficoltà di adattamento in un campionato difficile come quello italiano. Ma in gara non riesco ancora ad essere decisivo. Intorno a me, però, sento la fiducia di tutti e questo non può che farmi bene. Spero di sbloccarmi presto e far vedere il vero Josè Carlos, già dalla partita con la Lazio”.

Si può dare di più. Ognuno può fare la sua parte. Anche dalla panchina, dove Ivan Oranges cerca nuove soluzioni, coadiuvato dallo staff tecnico azzurro. Marcello Serratore, direttore tecnico partenopeo, torna sul match di ieri sera per sottolineare i punti su cui bisogna continuare a lavorare. “La squadra c’è, e lo ha dimostrato anche contro una squadra esperta e di qualità come la Luparense – questo il pensiero di Serratore – ma è chiaro che dopo essere passati in vantaggio ed essere andati vicino al raddoppio, avevamo assaporato il sapore di una vittoria prestigiosa e importante ai fini della classifica. Il nostro problema più evidente resta il gol. Non tanto la fase offensiva, quanto la capacità di trovare la rete con maggiore frequenza. E’ un problema che possiamo risolvere soltanto col lavoro in settimana. Ognuno deve dare di più, perché questo campionato richiede uno standard di rendimento altissimo”.

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