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Dipendenti Ales dei siti del Mibac: “Perché la Spending Review vale solo per noi?”. Giovedì assemblea generale.

mercoledì 11 settembre 2013, di La redazione

NAPOLI. Un volantino unitario, una richiesta precisa al Ministro Bray. Una denuncia per una mancata spending review.

Sono sul piede di guerra i lavoratori della Ales spa che con le rappresentanze sindacali della Filcams-Cigl, della Uiltucs e la Ugl Terziario hanno sottoscritto un documento che denuncia sprechi e mancati tagli per i vertici mentre per i lavoratori che ogni giorno lavorano in siti di importanza culturale per la nostra città la cinghia deve per forza di cose stringersi. L’esempio lampante è legato ai buoni pasto ridotti da 8,10 euro a 7,50.

L’altra faccia della medaglia invece sono i passaggi di livello, le attribuzioni di superminimi e di quote una tantum che hanno coinvolto gli staff di Roma e Napoli dell’azienda nel mese di agosto. Così come fu nel Luglio 2012 dove ci furono nomine dirigenziali e passaggi di livello e riconoscimenti economici di varia natura che risultarono già a quel tempo incomprensibili anche per la mancanza totale di un definito piano indistriale.

“Ci sono lavoratori impiegati in tutta la regione Campania in diversi siti archeologici e di interesse nazionale del Ministero dei Beni Culturali – dichiara Giuseppe Pinto della Uiltucs – che percepiscono lo stesso stipendio di quando furono assunti e qui parliamo del 2000 e non esiste, per ora, nessun segnale da parte dell’azienda che possa far sperare in un percorso di valorizzazione e riqualificazione”.

I lavoratori si incontreranno giovedi 12 settembre presso l’Hotel Oriente a Napoli dalle 12:30 in assemblea generale cui parteciperanno tutti i 300 lavoratori Ales.

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