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Faito Doc Festival, dal 21 al 25 agosto la sesta edizione della kermesse che promuove il documentario.

lunedì 29 luglio 2013, di Comunicato Stampa

MONTE FAITO. Faito Doc Festival, tutto pronto: 114 sostenitori, 6mila e 155 euro ricevuti da donatori di tutto il mondo, su un obiettivo di seimila euro, 5 giorni di festival, e tanti documentari tutti da vedere.

A meno di un mese dall’inizio della sesta edizione del Faito Doc Festival, in programma dal 21 al 25 agosto, i volontari tirano un sospiro di sollievo e festeggiano la raccolta fondi completata su ulule.

Paesaggio e cinema al centro del festival internazionale del documentario giunto alla sua sesta edizione. Italia, Francia, Turchia,Armenia, Tanzania, Giappone.,Serbia, Belgio, Honduras, Egitto, Bielorussia, Kurdistan, alcuni tra i Paesi di provenienza dei documentari in concorso e fuori concorso al Faito Doc Festival: come sempre, una selezione accurata ed attenta alle produzioni artistiche di tutto il mondo.

Si accendono i riflettori sulla selezione ufficiale del festival che per l’edizione 2013 è dedicato al tema del movimento

"Abbiamo - scrivono i volontari - paesaggi e contesti unici, in Campania. Il Faito Doc Festival cerca di valorizzarli".

Con la direzione artistica di Turi Finocchiaro e Nathalie Rossetti lo staff del Faito doc Festival - sempre più numeroso, affiatato ed entusiasta - si propone di fare un salto in avanti; ma un salto non è altro che un Movimento" Questo -spiegano i due direttori artistici- è dunque il tema per il 2013.

Il cinema stesso non è il frutto della magia del movimento? Se la fissità delle fotografie può turbare evocando nell’inconscio la morte, la loro animazione sembra, al contrario, ridare vita a persone, luoghi o situazioni. Il movimento non è forse la sorgente di ogni azione nella vita ?"

Nomi di rilievo quelli in giuria si va dal Presidente Pappi Corsicato a Lorenzo Hendel, da Maria Shevtsova a Gülen Güler a Nemié Díaz Santos a Nacho Carranza a Marc Bastien"Abbiamo aperto le porte a tutti i documentari, lunghi e corti, dai road-movie ai film più sperimentali con una chiara e ormai confermata preferenza per i film poetici, con belle scelte di testimonianze e con autori-registi sensibili nei confronti dei loro personaggi, con un punto di vista acuto e originale, ma anche dove si senta una lunga indagine o un approfondito lavoro di ricerca".

30 versioni di movimento che, attraverso diversi sguardi e punti di vista di autori europei e di oltreoceano, siamo sicuri parleranno al nostro cuore.

L’appuntamento è fissato per il 21 Agosto prossimo . Il Parco della Reggia di Quisisana e il Monte Faito saranno gli scenari naturali del festival che da anni richiama l’attenzione degli appassionati del documentario.

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