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Femminicidio, donne vigili a lezione antistalking. Coinvolte vigilesse da diversi Comuni del Vesuviano.

giovedì 19 settembre 2013, di Patrizia Panico

VOLLA. Violenza sulle donne, a lezione antistalking. Le donne della polizia municipale dei Comuni vesuviani si candidano a vero front-office della lotta ai crimini contro le donne sul territorio.

Denunciare, ribellarsi e non lasciarsi piegare, né dal dolore né dalla vergogna. “Chi ti colpisce non ti ama”, è il nome della campagna che promuove il progetto contro il femminicidio promosso dall’amministrazione comunale di Volla e dal comando della locale polizia municipale, e, cofinanziato dalla Regione.

Un progetto che vede coinvolte donne in divisa perché se le violenze si consumano in privato è difficile che vengano denunciate, per questo sono indispensabili non solo campagne di sensibilizzazione e aiuti concreti verso chi ha il coraggio di denunciare il proprio aguzzino ma occorre predisporre personale femminile in divisa idoneo a saper accogliere tali confidenze. Fare rete, dunque.

Al momento hanno aderito anche i comandi di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Marigliano, Sant’Anastasia e Castello di Cisterna. "Per far fronte a quella che per molti sta diventando un’emergenza di sicurezza - dice il sindaco Angelo Guadagno - è necessario non solo aumentare le risorse alle forze dell’ordine ma anche prepararle a fronteggiare con professionalità situazioni di questo tipo per dare risposte a quelle persone coinvolte anche solo psicologicamente".

Il corso consisterà in 8 incontri di 5 ore ciascuno. Ieri mattina l’apertura con il sindaco, la vice Simona Mauriello nonché assessore alle Pari opportunità, il comandante Giuseppe Formisano, promotore del corso e le psicoterapeute del Centro di Riabilitazione “Villa delle Ginestre” di Volla. Prima di iniziare è stato proiettato il filmato di Franca Rame quando, da un palco, l’attrice ha denunciato di essere stata vittima di stupro.

Sul tavolo c’era una scarpa rossa, simbolo della violenza (rossa come il sangue versato) ma anche simbolo contro la violenza di genere. "Si tratta di un percorso di addestramento - spiega Formisano - per la prevenzione, controllo e intervento in materia di assistenza alle donne esposte a rischio di violenza e stalking. Non addestriamo lottatrici - conclude il comandante - ma donne più pronte e psicologicamente più forti in casi del genere".

Fare rete contro la violenza alle donne dev’essere un obiettivo comune, è questo lo scopo del corso: "In modo da permettere a tutte quelle donne vittime di violenza domestica - spiega il vicesindaco Mauriello - di cercare e trovare un luogo di ascolto sicuro in cui poter comprendere e affrontare le problematiche ad essa connesse, in modo da prevenirla.

La cronaca nera è, purtroppo densa di eventi criminosi incentrati sulla coppia - aggiunge - La dinamica vede, quasi sempre, autore del delitto l’uomo, che, per un raptus o con premeditazione, mette in atto un piano dove quella che considerava la sua compagna, il suo amore, diventa oggetto di violenza, come se questo fosse l’unico modo per ristabilire un equilibrio nella propria vita".

Durante gli incontri, ai quali parteciperanno psicoterapeute, verranno affrontate varie tematiche su questi delicati argomenti, dal rapporto tra la libertà e gli stereotipi per le donne agli interventi di emergenza in donne che sono state aggredite, dal concetto di donna come vittima agli aspetti giuridici e psicologici.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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