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Festa delle forze armate, Somma ricorda il maresciallo maggiore Esposito

lunedì 4 novembre 2013, di Alessandro Masulli

Lunedì 4 novembre si celebra l’anniversario delle fine del primo conflitto mondiale e, nella “Giornata dell’Unità Nazionale”, vengono onorate anche le Forze Armate. L’archivio storico cittadino “G. Cocozza” di Somma Vesuviana nel progetto di rivalutare uomini che hanno dato lustro e contributo all’elevazione culturale e umana della Città di Somma Vesuviana ha deciso di ricordare quest’anno in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate la figura del Maresciallo Maggiore A. B. Michele Esposito. Il suo esempio, parte della memoria di questo paese, sia stimolo oggi non solo per i giovani, ma soprattutto per tutti coloro che si apprestano a vivere la carriera militare.

Il Maresciallo Maggiore Aiutante di Battaglia Cavalier Esposito Michele nasce a Somma Vesuviana il 29 aprile 1934 e percorre la sua infanzia e la sua adolescenza alle pendici del Vesuvio nella cittadina di Somma Vesuviana, dove si dedica allo studio delle scuole primarie e secondarie. Alla giovane età di sedici anni decide di abbracciare con tutta la sua dedizione e volontà la carriera militare che tanto ambiva.
Dopo l’inquadramento militare nella Regione Campania ebbe la sua prima destinazione a Ozano Emilia (Bo) nel reparto automobilistico; da qui la sua passione per i motori e le autovetture militari che lo accompagnerà per tutta la vita.
Dopo circa dieci anni di attività in questo reparto il giovane militare fu trasferito a Livorno, dove continuerà ad assumere incarichi sempre più considerevoli in rapporto al passaggio di grado; in questo periodo frequentò l’importante corso da paracadutista nel celebre reparto della Folgore. Nonostante ciò, il suo incarico principale fu sempre quello di responsabile degli automezzi, delle officine e delle colonne militari: l’appartenenza a questo corpo lo inorgogliva tanto e lo caricava di ulteriori e gratificanti impegni che lo portarono ad avere splendide note di merito nel tempo. Il suo rispetto nei confronti dei gradi superiori ma, soprattutto, anche di quelli inferiori fecero di lui una persona gioviale, semplice e ricca di bontà.
Oltre agli impegni di lavoro non trascurò mai l’amore per la cultura che amava tantissimo e nutrì con tutti i mezzi a lui a disposizione.
Dopo tanti anni trascorsi tra paracadusti e automobili militari il suo ritorno in Campania per motivi familiari: la sua prima destinazione fu la Caserma Marselli di Corso Malta, seguì la Caserma Pica a Santa Maria Capua Vetere, il 231° Reggimento Fanteria “Avellino” e il ritorno definitivo alla Marselli di Napoli, dove chiuderà la sua splendida carriera. Il 12 dicembre 1979 gli fu assegnata la Croce d’Oro per anzianità di servizio.
Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini il 2 giugno 1985 lo insignì dell’onorificenza di Cavaliere (N°159747 Serie III) e in seguito il 26 novembre 1990 con decreto del successivo Presidente, Francesco Cossiga, e su proposta del Ministro della Difesa gli fu conferita la medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare.
Il Cavaliere Esposito venne a mancare all’affetto dei suoi cari e di chi lo conobbe l’8 novembre 2012.

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