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Fiat Pomigliano, Fim Cisl: Approvate nuove iniziative organizzative e industriali

martedì 28 gennaio 2014, di La redazione

POMIGLIANO D’ARCO. L’Attivo dei delegati della Fiat si è riunito ieri presso lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, per fare il punto sul Piano di Lavoro della Fim ed avviare nuove iniziative organizzative ed industriali.

L’Attivo approva la relazione svolta da Giuseppe Terracciano della Fim Cisl di Napoli e le conclusioni che hanno ripreso i temi trattati nell’ampio dibattito sviluppato.

Dopo la definitiva acquisizione di Chrysler e le ultime dichiarazioni di Sergio Marchionne sull’assetto di Fiat in Italia e sugli investimenti, l’Attivo riconferma la valutazione positiva dell’Accordo del 2010, che ha poi dato impulso ad un rinnovato impegno di Fiat in Italia, nuovamente riconfermato negli ultimi giorni.
Va letto con ottimismo il proseguire degli investimenti su tutti gli stabilimenti Fiat italiani, nonostante il persistere della crisi del mercato dell’auto in Europa.

Dopo l’investimento per Pomigliano, che ha riaperto una fabbrica ormai chiusa, rendendola la più tecnologicamente avanzata di tutta Europa, siamo impegnati a consolidare i livelli di qualità e di competitività e di partecipazione dei lavoratori e del sindacato al processo produttivo dell’impresa, al fine di catturare nuove quote di mercato in Europa e nel mondo.
Dopo gli investimenti di Pomigliano sono arrivati quelli per Grugliasco per il marchio Maserati e a seguire Melfi e Mirafiori.
Oggi con le affermazioni dell’AD di Fiat, si preannunciano investimenti anche per Cassino, chiudendo in tal modo le criticità aperte.
Possiamo quindi affermare di avere saputo guardare lontano, perché sono stati raggiunti molti risultati positivi e possiamo anche affermare che tutti coloro che erano scettici, dovranno ora ricredersi, a meno che non vogliano negare anche l’evidenza.
Anche la Fiom che più volte ha parlato di investimenti fantasma da parte di Fiat, dovrebbe ora prendere atto della realtà e facendo testimonianza di umiltà, dovrebbe finalmente sottoscrivere anche lei gli accordi e riprendere un percorso unitario, per continuare a sollecitare il Governo affinchè metta in campo iniziative a sostegno del settore automotive e più in generale del manifatturiero, per dare risposte ai bisogni di lavoro nel territorio partenopeo.
Sugli aspetti organizzativi l’attivo riconferma le proprie valutazioni positive
sulle decisioni assunte, sia per l’andamento del tesseramento , sia per quello che riguarda l’organizzazione in fabbrica nonché il rilancio dei coordinamenti di area tecnologica.
L’Attivo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti in termini di adesioni e di partecipazione alla vita dell’Organizzazione. Come sempre il lavoro di squadra paga e i risultati sono evidenti a tutti.
L’Attivo rinnova a tutti i suoi quadri l’invito ad impegnarsi ancora di più sul proselitismo, specialmente ora che le nuove regole sulla certificazione misurano la effettiva forza di ciascun sindacato.
Ci dobbiamo distinguere dagli altri per una effettiva progettualità che si ponga obiettivi di politica industriale e non più assistenziale.
L’Attivo infine non farà mancare il suo supporto all’accordo del 10 gennaio 2014 sulla Rappresentanza e si impegna ad indire, insieme alle Confederazioni, Assemblee per far conoscere il buon risultato raggiunto.
L’Attivo ritiene sbagliato l’atteggiamento assunto dalla Fiom sull’Accordo sulla Rappresentanza dopo che per anni ha sostenuto che bisognava individuare regole certe di rappresentanza. (Approvato all’Unanimità)

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