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Gds - Sirci, un mese per evitare i licenziamenti. I sindacati: Subito un tavolo con i vertici aziendali.

lunedì 2 settembre 2013, di Patrizia Panico

VOLLA. Un autunno bollente attende i 19 operai della Gds -Sirci srl, di via Lufrano. E non per cause metereologiche. Il prossimo 30 settembre scadrà la copertura per la cassa integrazione straordinaria e dal giorno successivo sarà concreto il licenziamento collettivo dei lavoratori.

«Senza più lavoro e senza ammortizzatori sociali finiranno per strada anche le nostre famiglie», dicono gli operai.

E’ partita una corsa contro il tempo per cercare una soluzione immediata da parte dei rappresentanti sindacali provinciali e delle Rsu aziendali: «Chiediamo un incontro con la dirigenza aziendale -dicono Ciro Giustiniani, Fillea Cgil, Valerio Medici e Antonio Esposito, Feneal Uil e Raffaele Montanino della Cisl- per realizzare un piano di ristrutturazione aziendale. Oggi -proseguono- a differenza di un anno fa è possibile perché sono cambiati sia i presupposti economici sia quelli logistici. Con la mancata approvazione del Puc della scorsa amministrazione comunale -spiegano- esistono nuovamente i presupposti di ristrutturazione del polo aziendale vollese».

La Sirci-Gds è un’azienda, con sede principale in Gubbio (Perugia), operativa nella produzione di tubi e raccorderie in Pvc il polimero del cloruro di vinile. È il polimero più importante della serie ottenuta da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo.

Nel 2008 ha acquisito, dalla Italcementi, lo stabilimento di Volla, divenendo il primo produttore italiano di tubature in plastica con un fatturato annuo di circa 70 milioni di euro. Ma la crisi dell’edilizia ha coinvolto anche questo colosso del Pvc che nel 2012 ha subito un calo economico superiore al 25%, un ammanco che ha portato alla decisione di chiudere definitivamente lo stabilimento vollese.
Per gli operai, già da un anno in cassa integrazione ordinaria, è scattato l’ammortizzatore straordinario con mobilità: alla fine del mese significherà licenziamento.

Accanto alla crisi economica, ad accelerare la dirigenza della proprietà verso la chiusura, almeno secondo operai e sindacati, è stato anche il vecchio Piano urbanistico, presentato dall’amministrazione comunale guidata da Ricci, che prevedeva il cambio di destinazione d’uso dell’area da polo industriale a settore terziario. Al posto dello stabilimento della Gds era infatti prevista la realizzazione di un centro congressi.

Con il Puc proposto dalla nuova amministrazione del sindaco Angelo Guadagno non verrà alterato lo stato di destinazione d’uso della zona: «Con il nostro Puc -dice il primo cittadino- l’area dove insiste la Gds manterrà la sua vocazione industriale».

A dare fiducia nella possibilità di un piano di ristrutturazione sono pure le notizie positive che giungono dal continente africano: sia la Nigeria, con il progetto Eko Atlantic City, sia il Senegal hanno manifestato l’intenzione di nuovi investimenti milionari che potrebbero interessare anche la Gds-Sirci. Forte la spinta della politica locale nell’appoggio agli operai.

Il primo cittadino ha già avuto un incontro informale con l’ad della Gds, Luca Magnanelli, che si è detto disponibile ad organizzare un incontro con la proprietà: «Siamo vicini alla situazione degli operai e siamo convinti nella concreta possibilità di una ristrutturazione aziendale. A fine luglio -spiega Guadagno- ho avuto un incontro preliminare con l’amministratore dell’azienda dal quale ho avuto segnali positivi.

Sul piano politico -conclude- l’amministrazione da me guidata ha dato un forte segnale lasciando inalterato il polo industriale in quell’area del territorio ricca di infrastrutture che, secondo i nostri progetti, renderà Volla la porta per il commercio verso il Sud Italia».

di Patrizia Panico de Il Mattino edizione Nord

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