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Giornalismo. E’ venuto a mancare Ciro Paglia, visse sotto scorta per i suoi articoli su Cutolo

giovedì 7 novembre 2013

Un cronista di razza, un "maestro" del giornalismo, così lo ricorda chi lo ha conosciuto. Ciro Paglia, giornalista de Il Mattino, Epoca, Gente, Tempo Illustrato, è venuto a mancare oggi a 73 anni per un brutto male. Paglia cominciò a lavorare presso Il Mattino nel 1965 e sarà, dieci anni dopo, il più giovane redattore chiamato a ricoprire l’incarico. Nel 1980 fu tra gli autori di un titolo rimasto nella storia "Fate presto" l’indomani del terribile terremoto che mise in ginocchio l’Irpinia. Poi, in quello stesso autunno, una serie di articoli contro la camorra. In particolare uno gli cambiò la vita: il 26 ottobre 1980 si rivolse direttamente a Raffaele Cutolo, capo storico della Nuova Camorra Organizzata, dandogli del tu (il titolo era Imputato Cutolo Raffaele ora basta). Dal carcere Cutolo replicò con una lettera di minacce rivolte al giornalista e alla sua famiglia. Fu presa seriamente dagli inquirenti che decisero di affidargli la scorta che ebbe fino al 1982 anno in cui fu nominato capo della redazione romana del Mattino e si trasferì nella capitale. Rientrò a Napoli solo nel 1986, quando Cutolo non era più una minaccia, si trovava al carcere dell’Asinara da anni. Fu allora nominato capo centrale e tenne l’incarico fino al 1995. Da allora si è dedicato alla realizzazione di inchieste giornalistiche come freelance e al volontariato in favore dei malati di cancro. Alla sua famiglia le condoglianze più sentite da parte della redazione de La Provincia on line, a suo figlio Francesco, giornalista di Linea Gialla e amico sincero, un abbraccio fraterno dal direttore Gabriella Bellini.

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