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IGIENE AMBIENTALE

venerdì 16 agosto 2013

L’igiene è la disciplina che ha per fine la promozione e la conservazione della salute individuale e collettiva, quindi, l’acquisizione di uno stato di completo benessere ad ogni livello della società. Tale scopo è perseguito sia attraverso il potenziamento dei fattori utili al raggiungimento di un ambiente sano, sia attraverso l’allontanamento o la correzione dei fattori responsabili delle malattie.

Questa disciplina si contraddistingue per tre peculiarità:
• L’oggetto del proprio interesse non è l’uomo malato, bensì quello sano;
• L’ambito dell’intervento non è mirato all’individuo, ma alla collettività;
• Le tipologie degli interventi non sono limitate all’uomo, ma si estendono all’ambiente biologico e sociale nel quale esso vive.

Sono molti i fattori in grado d’influenzare lo stato di salute. L’acqua, ad esempio, rappresenta una risorsa preziosissima ed indispensabile per la sopravvivenza. Eppure, troppo spesso non le si attribuisce il giusto valore. In effetti, l’uomo, con gesti egoistici verso la comunità e l’ambiente, ne ha causato l’inquinamento, e, di conseguenza, ha ridotto la percentuale delle acque utilizzabili per i fabbisogni vitali.
I versamenti sul suolo, di componenti nocive, possono causare l’inquinamento delle falde acquifere sottostanti, le quali, solo in casi particolari, grazie all’azione di filtro e depurazione compiuta dal suolo e attraverso interventi mirati, effettuati da esperti del settore, non subiscono la contaminazione.

Le maggiori cause di inquinamento delle falde idriche sono:
• I pesticidi ed i fertilizzanti usati in agricoltura.
• Le discariche di rifiuti non correttamente coibentate.
• Gli scarichi industriali.
• Gli scarichi civili, le fogne, etc.

Eutrofizzazione dei corpi idrici

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I corpi idrici possono andare incontro all’eutrofizzazione; si tratta di un processo degenerativo dell’ecosistema acquatico dovuto al suo eccessivo arricchimento in nutrienti e tale da causarne un’alterazione.
Il processo di eutrofizzazione può essere sintetizzato nel modo seguente:
• L’acqua consumata da ogni individuo (carica di residui organici, saponi, detersivi e rifiuti vari) si accumula nelle fogne e, in genere, senza alcun trattamento di depurazione, viene versata nei fiumi e in mare.
• I fosfati e i nitrati presenti negli scarichi favoriscono la crescita delle alghe, le quali, una volta morte, si depositano sul fondo acquatico.
• Le alghe morte iniziano la loro decomposizione e liberano anidride carbonica, metano, ammoniaca ed acido solforico cagionando un’alterazione dell’ecosistema acquatico.
• Questo processo implica la diminuzione della quantità di ossigeno disponibile sul fondo acquatico, generando una situazione di ipossia ed anossia che causa la migrazione o la moria di organismi bentonici.
• La massa di residui organici, summenzionata, produce organismi responsabili di gravi malattie.

Come si contrasta l’eutrofizzazione?

Per contrastare l’eutrofizzazione sono necessari interventi che riducano gli afflussi di sostanze nutrienti nell’acqua, in particolare:
• Il trattamento delle acque di scolo delle colture;
• La riduzione dei fertilizzanti in agricoltura;
• La depurazione degli scarichi civili ed industriali.

I rifiuti ed il riciclaggio

I rifiuti costituiscono un altro importante fattore che influenza lo stato di salute. Essi si suddividono in:

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URBANI (prodotti da insediamenti civili o da industrie),
SPECIALI (derivati da processi industriali ma che sono privi di sostanze tossiche, la cui gestione deve essere attuata in modi specifici),
TOSSICI (contengono sostanze che per caratteristiche fisiche, chimiche o biologiche, possono causare malattie o morte, e devono essere trattati in modo speciale).

Da tenere sotto controllo è l’incenerimento dei rifiuti solidi urbani poiché genera diossine. Con quest’ultimo termine s’intende una famiglia di sostanze chimiche (idrocarburi policiclici aromatici) contenenti cloro. La più tossica tra le sostanze appartenenti a questa famiglia e quella più comunemente nota, è la sostanza cancerogena siglata TCDD (tetracloro-dibenzo-diossina).
I rifiuti possono essere smaltiti in diversi modi, la forma più comune di tale operazione è la discarica.

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La superficie della discarica deve essere previamente coperta da materiali impermeabili e i rifiuti devono essere egualmente ricoperti per evitare che le infiltrazioni d’acqua producano inquinamenti nelle falde sottostanti e che siano sprigionati nell’aria gas nocivi e maleodoranti.
Attualmente ogni individuo nel mondo produce in media più di 0,5 kg di rifiuti il giorno, nei paesi industrializzati si superano anche i 3,5 kg; pertanto è estremamente importante ridurre i rifiuti solidi prodotti.
L’ancora di salvezza del nostro mondo è il riciclaggio. È dunque necessaria un’efficace raccolta differenziata al fine di creare qualcosa di nuovo (carta, plastica, metalli e in quantità minore altri prodotti) utilizzando materiale che ci sembrava vecchio ed inutile.
Occorre diffondere la cultura del riciclo, insegnare a rispettare la nostra terra per renderla sana ed abitabile.
Sono queste le condiciones sine quibus non per il nostro benessere psico – fisico.

Anna Serena Piccolo

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