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"Il Palio di Somma è utile a recuperare l’identità culturale della nostra comunità"

giovedì 5 settembre 2013, di Alessandro Masulli

Pubblichiamo di seguito un intervento di Alessandro Masulli, responsabile dell’archivio storico "Giorgio Cocozza" di Somma Vesuviana.

Il progetto che il Palio di Somma Vesuviana sta portando avanti da anni, trova la sua motivazione nella forte necessità che ogni Comunità avverte di recuperare la propria identità, attraverso lo studio e la conoscenza delle proprie radici e tradizioni. L’obiettivo che si propone, quindi, è quello di conservare e, là dove è necessario, recuperare l’identità culturale della nostra comunità.
Purtroppo si è originata una forte dispersione del patrimonio storico, culturale, artistico e ambientale; quella Città, posta sulle verdi pendici del Monte Somma, avente dinanzi a sé il luminoso e incantevole scenario della pianura campana (con Nola, Caserta e Maddaloni) e dell’Appennino sannitico (Matese, Partenio, Taburno), riposante luogo di villeggiatura, rinomata fin dall’antichità per la fresca salubrità dell’aria (‘ncopp a muntagna ‘e Somma nun se po’ mai murì….dice un’appassionata canzone napoletana dei primi del ‘900), amata particolarmente da Alfonso d’Aragona, dal Sannazzaro, dal Caldarelli, che la raccomandava per le malattie del ricambio, interessante zona turistica per i nobili napoletani, patria della musica colta, abbondante di salotti e fermenti culturali, pullulante di iniziative a carattere religioso e di occasioni a suggestione dell’animo, è decaduta da anni. Tutto sembra finito.
Sono convinto, però, che, attraverso la minuziosa conoscenza diretta del territorio, la presa di coscienza dei suoi cambiamenti, lo studio delle radici e delle tradizioni locali, si possa resuscitare nei cittadini il senso e l’orgoglio di appartenenza alla comunità di origine, non che l’interesse alla conservazione, alla valorizzazione e allo sviluppo dei beni e dei servizi comuni, oltre che al rispetto del territorio. Solo rivivificando tali sentimenti potremo avere una comunità attiva, collaborativa e consapevole. Sono certo che questo percorso potrà contribuire definitivamente a favorire ancor più la crescita delle capacità umane e intellettive di questo territorio.
Il Palio, ultima speranza, ha il compito importante di educare le nuove generazioni a riappropriarsi del destino del proprio territorio attraverso la ricostruzione storica di momenti della sua storia e attraverso l’offerta alla città di manifestazioni del proprio ingegno e della propria creatività.

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