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Il sindaco di Brusciano riceve le direttive della Prefettura dopo il lavoro della commissione d’accesso. Romano: "Avanti nel rispetto della legalità".

lunedì 29 luglio 2013, di La redazione

BRUSCIANO. Il primo pensiero di Giosy Romano è stato per le vittime della tragedia in irpinia: “Nell’esprimere il mio cordoglio per l’accaduto, colgo l’occasione per dire che le istituzioni devono mettere in atto la sicurezza del territorio. All’indomani dell’ennesimo incidente stradale- esordisce l’avvocato Romano- le istituzioni hanno il dovere di non fermarsi al cordoglio, ma di riflettere realmente sulla sicurezza delle strade”.

Entrando nel vivo dell’incontro, il sindaco ha poi sottolineato la necessità di eliminare tutte le irregolarità della precedente amministrazione per tornare alla legalità. “Ho ricevuto una notifica pervenuta dalla Prefettura di Napoli che, sulla scorta dell’operato dalla Commissione d’accesso, mi ha informato di gravi irregolarità che sono precedenti al mio insediamento.

C’è chi aveva sbandierato il decreto ministeriale di non scioglimento, come una certezza della regolarità della vita amministrativa ma purtroppo se avesse aspettato qualche giorno avrebbe costato che c’erano altri gravi problemi da dover menzionare. Quindi sono state riscontrate irregolarità che hanno compromesso l’imparzialità dell’amministrazione. Accanto al decreto c’è un atto riservato che il Prefetto ha rimesso nelle mie mani e che contiene dati sensibili che sono di accompagnamento alle azioni che mi suggerisce di adottare. Sono comprese una serie di notizie che riguardano anche il personale.

Del quale fin dai primi giorni del mio insediamento ho adottato la procedura di riorganizzazione dei vari uffici con una rotazione dei responsabili dei servizi. Ho anche nominato un assessorato alla trasparenza, perché a differenza di altri, ero ben conscio di alcune procedure sulle quali il prefetto ora mi indica di visionare e intervenire”.

Il sindaco continua le sua comunicazioni: “Il decreto principale –afferma- dato in visione anche ai consiglieri, come richiesto dal Prefetto, parla di un monitoraggio di questa amministrazione di circa sei mesi, teso all’eliminazioni delle gravi irregolarità riscontrate. Inoltre mi invita ad adottare i provvedimenti più opportuni ed idonei a ripristinare la regolarità violata. I settori abbracciano tutta la vita amministrativa e in primis il piano urbanistico che avrà il massimo dell’attenzione.

E’ stata riscontrata l’illegittimità della procedura. Il tutto va rivisto attraverso un’attività di ricognizione avendo presente le problematiche sulla gestione dei lavori riguardanti alcuni appalti di opere. Inoltre il prefetto mi invita ad aderire alla stazione unica appaltante, a riformulare tutti i regolamenti di assegnazione di lavori e incarichi e ad emanare direttive riguardanti i singoli uffici attraverso un procedura ad evidenza pubblica. Anche se queste sono tutte tematiche denunciate quando ero all’opposizione.

L’attività ricognitiva –conclude- sarà la principale azione amministrativa da mettere in campo in questo momento in completa sinergia e concertata in toto con la procura della Repubblica e Prefettura di Napoli. Senza se e senza ma adotterò le misure che mi sono state richieste. Molto mi viene richiesto anche a proposito dell’abusivismo e della necessità di riporre rimedi e mi sono preoccupato di fare una delibera di proposta comunale già a partire dal consiglio comunale di mercoledì in riferimento alla leggere regionale.

Cercherò di non far gravare il tutto sulla cittadinanza e adotterò rimedi che non pregiudicano gli interessi dei terzi e quindi dei cittadini che purtroppo si vedono incidere su atti che non sono emanati ma da loro ma da chi li ha amministrati”.

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