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In 700 in marcia per la bonifica della vasca Pianillo e Fornillo Il sindaco Annunziata: Questa sera le istituzioni sono latitanti. Vogliamo una risposta dalla Regione

domenica 29 dicembre 2013, di La redazione

POGGIOMARINO. Hanno sfilato con cartelli e striscioni di protesta, sulla bocca mascherine per coprirsi dalle esalazioni che i liquami della vasca Pianillo e Fornillo emanavano. Son gli oltre 700 cittadini che si sono dati appuntamento in città per una fiaccolata di indignazione.

Con fiaccole e in silenzio, ma animati da rabbia e delusione i residenti del quartiere che convivono ogni giorno con due bombe ecologiche hanno gridato “basta”.

“La classe politica ci ha ascoltati e non ha cercato di risolvere concretamente il problema delle fogne e delle vasche – ha tuonato il sindaco Leo Annunziata - la classe politica si lamenta perché è screditata ma nel momento in cui finge di ascoltare i problemi dei cittadini è giusto che venga screditata dagli stessi, all’interno delle istituzioni bisogna esserci ma con responsabilità”.

“Abbiamo ascoltato le inutili promesse delle istituzioni regionali e da Arcadis, ma oggi grazie ai cittadini, al comitato “La voce del Fornillo” abbiamo deciso di dare vita a questo primo momento di indignazione da parte di noi poggiomarinesi e siamo indignati ancora di più: poiché abbiamo ufficialmente inviato tutti i rappresentanti dei partiti eletti nel Collegio di Campania 1, tutti i rappresentati regionali che qui sono latitanti, Poggiomarino non li giustifica, non hanno scuse, si dice sempre di mettere da parte i colori partitici e le appartenenze ed è giusto”.

“ Noi avevamo chiesto una presenza come rappresentanti dello Stato, lo Stato non può eternamente tradire i suoi cittadini perché li trasforma in sudditi e noi oggi iniziamo un percorso che rompe con i normali canali politici amministrativi: si deve creare unità quando i problemi sono grossi, ed è quello che ha chiesto il Presidente della Repubblica, noi abbiamo lanciato un appello unitario ma non è stato raccolto, Poggiomarino non dimentica”.

Ha poi lanciato un appello al Presidente della Regione Stefano Caldoro: “Chiedo di essere ricevuto insieme ai rappresentanti delle associazioni e dei partiti politici dal Presidente Caldoro entro15 giorni: lo chiedo da uomo dello Stato ad un altro uomo dello Stato ma promettiamo con molta tranquillità che se non dovessimo essere ricevuti questa stessa manifestazione la faremo tra 16 giorni sotto il Palazzo Regionale”. A sfilare con la folla anche gli altri rappresentanti del Pd tra i quali il parlamentare Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Mario Casillo e Raffaele Topo, Guglielmo Vaccaro.
“Noi non ci fermeremo – ha spiegato invece Emiliano Capasso dal comitato dei cittadini “La Voce del Fornillo” – non ci possono lasciare da soli e in queste condizioni, ora basta non possiamo più vivere in queste condizioni”.

Decine invece gli attestati di solidarietà arrivati da parte del consigliere Tonino Amato, il gruppo parlamentare del Sel, De Cristoforo e Scotto, il consigliere regionale Antonio Marciano.
Per le vicine amministrazioni presenti da San Giuseppe Vesuviano il gruppo collettivo Vocenueva, da Torre Annunziata il comitato contro la doppia Foce Sarno, da Striano invece il sindaco Antonio Del Giudice: “Questa sera abbiamo dimostrato che siamo una comunità unita, e lo saremo sempre perché la tutela dei cittadini non ha nessun colore politico. Siamo stanchi delle promesse è tempo che gli interventi pianificati vengano messi in campo e subito”.

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