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Incidente sulla statale 268, sindaco di Ottaviano: “Valutare chiusura della strada”. Daccordo Borrelli dei Verdi

domenica 5 gennaio 2014, di Patrizia Panico

OTTAVIANO. Drammatico il bilancio dopo il gravissimo scontro tra le due auto sulla statale 268 del Vesuvio, verificatosi poco dopo l’una della notte scorsa: 4 decessi sul colpo e una 23enne di Terzigno che lotta tra la vita e la morte al nosocomio di Nocera Inferiore. Immediata la reazione del primo cittadino di Ottaviano, Luca Capasso: “Convocherò gli altri sindaci dei Comuni attraversati dalla strada statale 268 per valutare la chiusura di tutti gli svincoli fino a quando non verranno prese iniziative di messa in sicurezza della strada”, così il sindaco di Ottaviano Luca Capasso commenta l’ennesimo incidente avvenuto sulla strada statale 268 del Vesuvio, tristemente nota per la sua pericolosità.

A fine novembre, proprio Luca Capasso era stato il promotore di un summit in Prefettura, aperto a sindaci, comandanti di polizia municipale, polizia stradale, Anas e Regione per fare il punto della situazione sui lavori di raddoppio della corsia, fermi da tempo. “Ci fu spiegato che sarebbe stato possibile installare un nuovo sistema di rilevamento della velocità, denominato Vergilius. Io penso che, fino a quando non sarà completato il raddoppio, debbano essere adottati tutti gli accorgimenti possibile per moderare la velocità degli automobilisti e garantire maggiore sicurezza. Ma ci vogliono tempi rapidi e certi, altrimenti è meglio chiudere la strada”, spiega Capasso.

Anche per l’esponente dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, la statale 268 del Vesuvio va chiusa in queste condizioni: "Senza interventi decisi meglio chiuderla al traffico per evitare altre morti".

"Al di là della dinamica dell’incidente che sarà chiarita nei prossimi giorni questa ennesima strage - dichiarano il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il segretario cittadino del Sole che Ride di Somma Vesuviana Salvatore Esposito - riapre la discussione sulla pericolosità della 268. Un strada dove continuano a morire ogni anno decine di persone che dovrebbe essere inibita al traffico o controllata da autovelox e pattuglie giorno e notte fino al termine dell’ ammodernamento e ristrutturazione mai completata fino ad oggi. Per questo invitiamo tutti i guidatori a transitarvi il meno possibile. Stiamo preparando una speciale segnaletica per dissuadere in ogni modo la popolazione nel percorrerla e a scegliere percorsi alternativi che non siano così pericolosi e degradati. Ci auguriamo che il Prefetto di Napoli decida di intervenire energicamente per fermare le stragi e gli incidenti di quella che è stata ribattezzata la "strada di sangue" e la Magistratura ad aprire una inchiesta sulle eventuali responsabilità di chi ha progettato, realizzato e controllato quest’ opera. E’ fuori ogni tipo di statistica una così alta percentuale di incidenti. Intanto noi proponiamo 3 immediati interventi: 1) segnalare molto meglio i lavori in corso e renderli più spediti possibile, anche se devono aumentare i costi.2) Accellerare il completamento delle doppie corsie. 3) Disporre da subito controlli permanenti per rispetto limiti di velocità e divieto di sorpasso".

"La 268 è anche considerata una importante via di fuga in caso di eruzione. Un vero e proprio paradosso, considerate le condizioni in cui si trova e l’ incredibile pericolosità per i guidatori che ha causato negli anni diverse vittime. Altro che via di fuga. In caso di emergenza questa strada per come è stata realizzata – continuano Borrelli ed Esposito – sarebbe una via di morte causando una vera e propria strage. Per non parlare dei rifiuti che vengono gettati ogni giorno sui bordi delle carreggiate”.

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