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La Compagnia Teatrale Stabile Nolana “Pipariello” emotivamente tra ieri ed oggi …

E stasera, venerdì 13 dicembre, si replica. Al teatro “Umberto” di Nola. Alle ore 20,30.

venerdì 13 dicembre 2013, di Mauro Romano

è la poesia del palco … il canto suadente della nostalgia che s’invola oltre il blu del cielo e il bianco lastricato delle nuvole, aggrappato al filo della memoria con gli appigli di un malinconico ma speranzoso sorriso …

è la “fede” che facendo uso dell’ago della continuità e del filo del rimpianto, sutura quella ferita che stenta a rimarginarsi, ma che non trafigge più il petto dal dolore, ma d’orgoglio, di spirito di appartenenza, d’amor proprio, di fierezza …

è la pentola dell’artista che alza il coperchio del talento; che intinge lo spirito negli aculei flashback di un souvenir esposto a vista, nell’anima e negli occhi; che rimescola un decennio di storia ed oltre; che immerge il mestolo nel furore artistico, ramo teatro, per sbirciare dai pertugi di un sogno troppo in fretta ammainato, per volere dell’ingrato destino.

è la Compagnia Teatrale Stabile Nolana “Pipariello” che, ripresentandosi dopo una certa assenza, regala una serata speciale non solo dal punto di vista emotivo/evocativo, ma anche nel nome dell’Arte Teatrale che sconfina – com’è si sentenzia da più parti – dal confine amatoriale, per indossare abiti di professionismo nei suoi interpreti più collaudati. E non facciamo i nomi che tutti coloro che seguono, sanno!

Diciamo soltanto che l’impresa della regia, che sembrava ardua nel presentare sul palco attori ed attrici principianti, giovanissimi o meno, è riuscita in modo egregio nell’intento di non sfigurare il nobile contesto, per chi ne comprende contenuti e significati.

Diciamo, tuttavia, che tutti quelli che non hanno ancora reciso il cordone ombelicale da quel pezzo di storia chiamato “Pipariello Senior”, hanno vibrato di loro, e scosso anche il più duro degli intervenuti, assisi in quella comoda poltrona di un teatro praticamente pieno in ogni ordine di posto. Su e giù, come avrebbe metaforizzato l’esilarante scenografo, protagonista col “vizietto”.
Cose ‘e pazz’!!! … insomma.

Diciamo, ancora, concludendo, che a scortare un sogno sulle strade del suo realizzo, bastano sentimenti veraci, impulsi emozionali sospinti dal fuoco della passione e dell’impegno.

Magari un po’ sgualciti ma non lacerati; magari tormentosi ma sinceri; magari inconsciamente deposti in un angolo di cuore, eppure resuscitati sotto la cenere di un finto oblio; magari tutto questo, ed altro ancora, insieme … per continuare ad operare nel segno di un giglio che, del suo candore e della sua festa, veste il ricordo.

Ed i giorni che verranno! Spudoratamente adorativi, evocativi … ma rigorosamente realistici e concreti, come avrebbe voluto quel “Signore del Regno” della commedia nolana!

E stasera, venerdì 13 dicembre, si replica. Al teatro “Umberto” di Nola. Alle ore 20,30.

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