Home > Attualità > La protesta dei commercianti: "L’Ascom si è dimenticata delle (...)

La protesta dei commercianti: "L’Ascom si è dimenticata delle periferie"

mercoledì 15 gennaio 2014

Da Antonio Allocca commerciante di Somma Vesuviana riceviamo una lettera che di seguito pubblichiamo

Nelle varie discussioni fatte durante gli ultimi incontri con il direttivo dell’ Ascom di Somma Vesuviana
in varie circostanze abbiamo parlato un po’ dei problemi cui tutti i commercianti subiscono durante l’arco dei giorni dei mesi degli anni di lavoro che ognuno di noi svolge nella sua attività commerciale. Come sfogo personale ma anche dei miei colleghi parlo della zona di S.Maria del Pozzo e le altre strade che formano il 70% della periferia, noto una totale assenza di tutto, partendo dalle semplici informazioni riguardante incontri o varie, vigilanza sul territorio, nozioni relative alla stragrande parte dei commenti fatti, ma vedo una vera e propria mancanza di tutto quello elencato, peraltro l’associazione ASCOM di Somma Vesuviana si sofferma solo e limitatamente al centro della città (piazza Trivio, via Roma, via Aldo Moro) e si dimentica del tutto della restante parte della città che, come detto, è pari al 70%. Questo fa capire che bisogna allargare gli indici anche verso di noi che geograficamente non ci troviamo in quelle zone di Somma già citate. Bisogna poi tenere presente che la periferia è mirino di furti, rapine e atti che possono danneggiare la nostra vita quotidiana. Faccio un esempio recente è possibile che a dicembre scorso, in tempi di crisi molti commercianti aspettano tanto il periodo natalizio per vendere qualcosa in più approfittando delle festività, siamo stati costretti a chiudere alle 19 per evitare di restare vittima di qualche brutto episodio. A tutti piacerebbe rimanere aperti magari fino alle 20.30 orario normalissimo, ma la paura è tanta e il gioco non vale la candela. Con questo magari si possa scuotere un po’ l’ambiente e far in modo che l’ ASCOM COMMERCIO DI SOMMA VESUVIANA possa farsi conoscere meglio in positivo anche a valle e a monte di Somma Vesuviana perchè siamo tutti commercianti in ugual modo sia quelli della periferia e che quelli delle zone limitrofe e circostanti dal centro dove è concentrato l’ASCOM e poi di lamentarsi dei cani che sporcano i marciapiedi e sorvolare le cose più giuste.
Detto questo invito il Direttivo tutto ad farsi sentire ed avvicinarsi di più ed aumentare di molto la sua qualità. E poi è anche vero che più nè siamo e più possibilità abbiamo di chiedere o ricevere un aiuto
dalle amministrazioni locali.
Concludo Augurando a tutta l’ASCOM un prospero anno nuovo magari con qualche novità.

Messaggi

  • Siamo molto contenti di questo appunto che il nostro caro amico Antonio ci muove.
    Facciamo ammenda delle critiche mosseci, dire che non abbiamo responsabilità, sarebbe stupido, tutti abbiamo delle colpe se sul proprio territorio le cose non funzionano.
    Comprendiamo benissimo il “grido” di dolore dell’amico commerciante Antonio, le periferie sono di fatto abbandonate a se stesse, una sorta di terra di nessuno, un territorio buio dove qualsiasi delinquente può assaltare, dove ogni esercente cerca di difendersi.
    E noi senza ipocrisia, ti siamo grati della tua protesta, del tuo coraggio nel metterti gioco, nonostante che come Associazione di categoria essere bersaglio di critiche ci tocca molto (nonostante l’ammissione di colpe) .
    Ma per correttezza di cronaca caro Antonio, bisogna precisare alcune cose:
    Innanzitutto l’Ascom come associazione di categoria non ha alcun potere, ne strumento, ne forza per risolvere un problema come quello delle Periferie;
    piuttosto la più grande fetta di responsabilità –crediamo- non è certamente nostra, ma sicuramente di una classe politica sciatta, miope, assente, superficiale, arraffona, ormai in coma irreversibile, che da 30 anni considera la periferia come terra di conquista, il fortino da assaltare alla vigilia di una campagna elettorale, per raccogliere consensi, periferia che diventa importante, insostituibile, preziosa, unica solo in questa occasione - e tu caro Antonio – lo sai benissimo (forse il bersaglio principale non siamo noi)
    E poi –ricordiamo- che l’ASCOM attraverso un incontro pubblico con le Forze dell’Ordine, ha chiesto collaborazione e tutela del territorio, rimarcando con forza il problema della sicurezza delle PERIFERIE (non a caso l’oggetto della discussione riguardava gli episodi di violenza che si erano verificati in PERIFERIA).
    Cospargendoci il capo di cenere e approfittando dello spazio che indirettamente ci hai concesso, - caro Antonio- ti comunichiamo che a breve costituiremo la sezione ASCOM Rione Trieste, la sezione SANTA MARIA DEL POZZO e quella di MERCATO VECCHIO.
    Un’altra cosa importante che non riguarda solo il centro della città, è che durante le manifestazioni Natalizie abbiamo lanciato una campagna “SPENDI NELLA TUA CITTÀ” aiutati e aiuta la tua economia, una cooperazione con i cittadini della nostra città.
    n.b. Caro Antonio i manifesti sulle cacche dei cani non li ha fatti l’ASCOM, bensì alcuni cittadini e commercianti, stanchi di sopportare questa INCIVILTA’ di alcuni …SIGNORI (o pseudo tali) che pensano ai nostri marciapiedi come dei GRANDI CESSI ALL’APERTO (scusate il termine).
    CONSIGLIO DIRETTIVO ASCOM SOMMA VESUVIANA

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.