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Legata, percossa e minacciata con un coltello dal figlio 16enne. In manette il minore: estorceva denaro da un anno.

mercoledì 25 settembre 2013, di Patrizia Panico

SANT’ANTIMO. Un escalation di violenza contro il padre e la madre: gesti bruti e sempre più feroci oltre che continui per estorcere denaro. In manette un ragazzino di soli 16 anni.

Tra gli ultimi episodi, raccontati alla fine ai carabinieri dalla donna, vittima del proprio figlio, c’era stato il fatto di essere stata legata e imbavagliata con del nastro adesivo: è stato questo il gesto che ha fatto capitolare i genitori del minore chiedendo aiuto ai carabinieri. Un gesto, quello della denuncia, fatto, molto probabilmente, più per tutelare il figlio stesso dal momento che questi era arrivato a minacciarli con un coltello pur di ottenere denaro. Cifre che non bastavano mai, e, dunque, sempre più alte.

Il ragazzino ora deve rispondere di rapina aggravata, estorsione continuata e lesioni personali ai danni della madre. I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno dato così esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale dei minori di Napoli il 23 settembre scorso. Dopo che la donna ha sporto denuncia presso la locale tenenza, i carabinieri hanno avviato le indagini accertando che il minore da oltre un anno usava violenza fisica e psicologica con i propri genitori.

La coppia, un impiegato di 51 anni e una casalinga di 46 anni, come in un incubo, erano costretti a consegnare periodicamente somme di denaro al figlio dietro minacce e fisiche violenze. E sempre in un crescendo di violenza e di gravità dei metodi usati dal 16enne per costringerli a sborsare soldi. Oramai pur di ottenere cifre che partivano da un minimo di 50 euro, l’estorsore non faceva a meno di usare metodi sempre più violenti e pericolosi. In uno degli ultimi episodi, infatti, aveva addirittura immobilizzato la madre legandola ad una sedia con del nastro adesivo, e sotto la minaccia di un coltello le aveva, infine, estorto 50 euro.

In un altro episodio, è stato denunciato, il ragazzo aveva picchiato la donna con un bastone procurandole lesioni guaribili in 15 giorni. Quelle fisiche. Dalle indagini portate a termine dai militari, quindi, è emersa che la causa di tale escalation di violenza era al solo scopo di ottenere denaro. Nulla di più. Al culmine dei maltrattamenti i genitori del minore, che solo per amore del proprio figlio non lo avevano ancora denunciato, hanno chiesto aiuto ai carabinieri ai quali hanno raccontato tutto. I militari hanno prima portato il 16enne in tenenza e in seguito è stato trasferito nella comunità di Napoli in viale Colli Aminei.

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