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Marigliano. Un “Caffè all’Opera” come gesto solidale nel "Caffè Sospeso"

Il “Caffè Sospeso” è pensare che esiste un altro oltre te. Napoli è questa ... e Antonio e Dario ci credono veramente per cui hanno coniato il motto “Mettiamoci tutti all’opera!”.

giovedì 23 gennaio 2014, di Mauro Romano

Un’ampolla di vetro vicino al bancone informa che, per esempio, al momento, al “Caffè all’Opera” sono a disposizione cinque “Caffè Sospesi”. Tecnicamente, un cliente si avvicina alla cassa, chiede il suo conto, e alla lista delle comunicazioni aggiunge un caffè da lasciare .. “in sospeso”.

Antonio e Dario, i titolari, ringraziano e aggiungono un nuovo scontrino sul quale il cliente avrà lasciato un messaggio per un amico o semplicemente un pensiero per l’umanità. E quindi, i caffè sospesi, ora sono diventati sei.

Quella del caffè sospeso, usanza diffusa nel napoletano negli scorsi decenni, è una novità per i cittadini di Marigliano. Consiste, ripetiamo, nel fatto che, quando viene ordinato un caffè, il cliente ne paga due ma ne riceve uno solo, offrendo, in tal modo, la possibilità al cliente successivo, un amico, o magari a chi non può permetterselo, di ricevere gratuitamente quel “caffè sospeso”.

Ed è cosi che i clienti del piccolo bar adiacente la stazione circumvesuviana di Marigliano, si dilettano nel “gioco dei caffè sospesi”, accompagnati da simpatici bigliettini, nel mentre che Dario ed Antonio, i proprietari, fanno rivivere la filosofia di Luciano De Crescenzo, sulla quale hanno fondato il loro caffè “All’opera per l’umanità”.

L’ idea nasce da una serie di articoli di giornale, considerazioni e aneddoti che nel 2008 lo scrittore Luciano De Crescenzo ha raccolto ed elaborato sul tema, intitolandoli, appunto, “Il caffè sospeso”.
“Entrambi avevamo letto il libro”, spiegano i titolari. “Volevano che la nostra attività raccontasse un po’ delle nostre vite. Anche noi veniamo dalla povertà e dai sacrifici e abbiamo voluto dare un’opportunità a qualcuno di sentirsi bene, a suo agio, anche solo per il tempo di bere un caffè”.

Nel 2002 vi fu l’incontro tra i due giovani. Questi, facendo tesoro delle saltuarie collaborazioni alle dipendenze altrui - ovviamente sempre nel campo ristorativo – decisero di unire le loro forze e le loro esperienze per creare qualcosa di proprio.

E finalmente nel 2013 il sogno si è realizzato a Marigliano con la nascita del “Caffè all’Opera” e la sua tradizione del “Caffè Sospeso”.

“L’entusiasmo con cui è stata accolta questa nostra iniziativa è andato oltre ogni aspettativa”, spiegano ancora Dario e Antonio. “All’inizio, però, eravamo un po’ intimoriti perché pensavamo che i nostri clienti non avrebbero capito il significato che aveva per noi quel gesto di poter lasciare un caffè ad uno sconosciuto qualsiasi o a propria scelta. Ma abbiamo voluto pensare positivo per seguire l’idea che un caffè non si rifiuta a nessuno”.

Qualità, cortesia, eleganza, umiltà e simpatia sono le caratteristiche che contraddistinguono questi due giovani imprenditori. E notiamo che anche oggi i napoletani di provincia si riconoscono ancora in questo profondo senso di solidarietà, di nobile attenzione verso il prossimo.

Il “Caffè Sospeso” è pensare che esiste un altro oltre te. Napoli è questa e Antonio e Dario ci credono veramente per cui hanno coniato il motto “Mettiamoci tutti all’opera!”.

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