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Mazzette al Comune. Dopo l’arresto del sindaco fermato anche il funzionario Terracciano. Dimessa la maggioranza

mercoledì 18 dicembre 2013, di Patrizia Panico

SANT’ANASTASIA. L’inchiesta sulle mazzette si allarga a macchia d’olio, dopo l’arresto in flagranza di reato dell’ex sindaco Carmine Esposito, un nuovo choc sconvolge la cittadina Vesuviana: Luigi Terracciano, funzionario dirigente del Settore Ambiente del Comune di Sant’Anastasia è stato fermato questa mattina. I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, al comando del maggiore Michele D’Agosto, hanno consegnato al funzionario comunale un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Il provvedimento restrittivo è scattato ancora nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Nola che riguarda l’appalto per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Comune alle falde del Vesuvio, e, che lo scorso sabato mattina ha aperto le porte del carcere di Poggioreale al primo cittadino, Carmine Esposito. Il funzionario comunale comparirebbe nelle stesse intercettazioni ambientali eseguite dagli inquirenti riguardo l’inchiesta lampo sulle "mazzette" al Comune anastasiano.

Intanto la cittadina va al commissariamento prefettizio dal momento che, sempre nel corso della mattinata, l’intera maggioranza consiliare ha protocollato le rispettive dimissioni da consiglieri comunali, dimissioni precedute anche dal sindaco Esposito martedì mattina.

Un’indagine evidentemente solo agli esordi: Terracciano, che deve rispondere dell’accusa di tentata induzione indebita, questa mattina, si trovava al Comune, all’interno del proprio ufficio quando i militari lo hanno fermato e condotto negli uffici della caserma di Castello di Cisterna.

Terracciano è accusato di tentata concussione per induzione, e per lui, a differenza di Esposito, sono stati disposti gli arresti domiciliari poiché, sebbene coinvolto nella stessa inchiesta del sindaco, il funzionario non avrebbe intascato la tangente che anche lui aveva avanzato all’imprenditore. Stando all’indagine, condotta dagli uomini del maggiore Michele D’Agosto e coordinata dal pm Maria Cristina Amoroso, l’ex primo cittadino Esposito avrebbe chiesto alla ditta, vincitrice dell’appalto la somma di 5mila euro al mese, mentre il funzionario si sarebbe “accontentato” della metà, cioè 2mila e 500 euro.

Le reazioni in paese sono tra le più disparate: cittadini divisi tra buonisti e accusatori, c’è chi grida al "complotto" contro Esposito e chi aspetta e segue con fiducia gli sviluppi delle indagini.

Anche i partiti fanno arrivare le rispettive critiche in merito all’intera vicenda.

Il Circolo del Pd anastasiano: "Negli ultimi giorni la nostra comunità sta vivendo ore drammatiche. Dopo l’arresto del Sindaco, Dott. Carmine Esposito, nella giornata di mercoledì anche il responsabile dell’ufficio ambiente, Dott. Luigi Terracciano, è stato tratto in arresto mentre era regolarmente in servizio presso la casa comunale.
La nostra cittadina non aveva mai vissuto momenti del genere, che hanno portato sgomento tra tutti gli anastasiani.
Vi è bisogno di ripristinare la legalità e l’ordine democratico della politica nel nostro paese.
A tal proposito riportiamo le dichiarazioni del Segretario del Partito Democratico, Grazia Tatarella, che ha dichiarato: “ Il paese vive un momento molto delicato ed inedito, per il quale emerge la necessità di fare chiarezza. Il PD in un momento così complicato per la nostra comunità, ha il dovere etico-morale, prima che politico, di restituire le istituzioni ai cittadini. I fatti accaduti sono di una gravità inaudita e non possiamo tacere. Denunciamo con forza e ci impegneremo per ridare a Sant’Anastasia e agli anastasiani la dignità che meritano.”
A Tatarella fa eco il capogruppo consiliare del PD, Raffaele Coccia, che afferma: “ Dopo una serie di incontri con la dirigenza del partito era stato deciso, per dare un segnale forte, dopo i gravi episodi che hanno colpito al cuore la nostra amata Sant’Anastasia, che noi consiglieri del PD avremmo rassegnato le dimissioni dal nostro incarico. Il tutto ci sembra davvero surreale. Il partito democratico si candida, sin da ora, insieme a tanti altri ad essere una guida amministrativa degna ed attenta alle molteplici problematiche del territorio. Bisogna ridare onore e credibilità alla nostra cittadina.”

Anche il Circolo Nello Laurenti – Sant’Anastasia
"Con l’arresto in flagranza di reato del primo cittadino Dottor Carmine Esposito, avvenuta nella giornata di sabato, si chiude, a tutti gli effetti, un ciclo amministrativo segnato da errori ed ombre.
Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso, rigettando al mittente le accuse di chi ci definisce forcaioli o giustizialisti, ci auspichiamo, nel più breve tempo possibile, il ritorno alle urne. Soltanto una nuova maggioranza potrà risollevare questo paese da un momento così indiscutibilmente basso. Un livello talmente sotto lo zero che, in decenni di nostrana storia politica, non si era mai visto.
Il locale circolo di Rifondazione Comunista, i compagni e le compagne, sperano nel futuro. Sperano in una nuova classe dirigente che sappia incarnare i veri valori di una sana politica: moralità e rispetto verso i propri cittadini".

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