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Napoli, presentato Jorginho: “Un pubblico così è un punto di forza, non mi devo lasciare intimorire”

venerdì 24 gennaio 2014, di Fabio Morrone

Giornata di presentazione per il neo acquisto Jorginho, italo-brasiliano prelevato in compartecipazione dall’Hellas Verona. Il centrocampista andrà a rinforzare un reparto, che dopo l’infortunio di Behrami, era divenuto ancora più deficitario (in termine di numero). Di seguito, ecco le prime impressioni di Jorginho dal ritiro di Castelvolturno.
Sull’accoglienza: “Mi ha colpito l’accoglienza, mi è piaciuta moltissimo”.

Sul possibile arrivo di un nuovo centrocampista: “Il Napoli fa il suo lavoro, se pensa che sia giusto prendere altri giocatori è giusto che lo faccia. Io comunque sono felicissimo che abbiano scelto me”.
Il brasiliano non ha dubbi sulla sua posizione in campo: “Mi piace giocare al centro, avere la palla e gestire la circolazione”.
Poi passa a parlare degli obiettivi: “Pensiamo partita dopo partita, non guardiamo avanti, poi alla fine faremo le valutazioni del caso”.
Jorginho strizza l’occhio alla nazionale italiana: “La convocazione in azzurro sarà una conseguenza delle prestazioni nel Napoli, io farò del mio meglio poi starà a Prandelli scegliere”.
Sui rigori: “Non ne ho parlato, ma il rigorista c’è già, poi col tempo ne riparleremo”.

Sui modelli e sul numero di maglia che indosserà: “Non ho un modello preciso, ovviamente ammiro Xavi e Pirlo. Il numero otto mi è sempre piaciuto, poi a Napoli so che è un bel numero”.
Su Benitez: “Il mister sta cercando di insegnarmi i movimenti, chiaramente è diverso giocare a due o tre”.
Sulle sue condizioni e sull’ambientamento: “Devo continuare a fare quello che ho sempre fatto, cercando di crescere con umiltà. - continua il centrocampista - Sono venuto qui e ho cercato subito di imparare i giusti movimenti. Se Benitez vuole io sono pronto”.

Sul suo trasferimento al Napoli: “E’ successo dopo la partita col Verona, io sapevo dai giornali dell’interesse azzurro. E’ sempre un piacere e uno stimolo in più per fare bene”.
Sul San Paolo: “Un pubblico così è un punto di forza, non mi devo lasciare intimorire”.

Sulla possibilità di giocare mezzala: “L’ho fatta a Verona, ma mi sento a mio agio giocando da regista”.
Jorginho coclude l’intervista con una riflessione personale: “Sono felice dell’accoglienza, ora lavorerò duramente. Per me la squadra viene prima di tutto il resto, poi vedremo”.

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