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Nola. 4a edizione di "Smile Night": l’associazione "Unitas" adotta il nosocomio nolano

Quest’anno la serata di solidarietà si è tenuta il giorno sabato 4 gennaio 2013 alle ore 21 ed ha visto la partecipazione di molti artisti e gruppi musicali che hanno voluto portare il loro contributo per una causa nobile come il volontariato.

domenica 5 gennaio 2014

NOLA - Al teatro Umberto va di scena la quarta edizione di “Smile Night” (la serata del sorriso), organizzata dall’Associazione socio-culturale e di volontariato “Unitas” di Nola, nella persona del presidente, il giornalista Dott. Antonio Laurino, con la collaborazione degli altri membri del gruppo. “Unitas” è da sempre impegnata sul territorio dell’hinterland nolano con iniziative di beneficenza, raccolte fondi a vantaggio dei più bisognosi e opere di assistenza ai meno fortunati.

Quest’anno la serata di solidarietà si è tenuta il giorno sabato 4 gennaio 2013 alle ore 21 ed ha visto la partecipazione di molti artisti e gruppi musicali che hanno voluto portare il loro contributo per una causa nobile come il volontariato. La manifestazione – come spiega Laurino – fa parte del progetto “Adotta l’ospedale”, grazie al quale ogni anno il nosocomio nolano “Santa Maria della Pietà” riceve in dono materiale utile per sopperire alla mancanza o insufficienza di mezzi, considerati i mai troppi fondi destinati alla sanità.

“Ormai da quattro anni” – prosegue il presidente – “abbiamo stretto una sorta di connubio, una vera e propria partnership, tra la nostra associazione e la struttura sanitaria nolana, grazie anche alla disponibilità del direttore generale dell’Asl Na 3 Sud Dott. Maurizio D’Amora, il direttore amministrativo Dott. Salvatore Panaro e il direttore sanitario dell’ospedale Dott. Luigi Stella Alfano.Di volta in volta raccogliamo fondi per fornire il polo ospedaliero della nostra città di macchinari sempre all’avanguardia, o anche strumenti più semplici, ma comunque necessari e importanti nell’ambito medico. Con il ricavato delle nostre manifestazioni due anni addietro donammo degli apparecchi televisivi che furono istallati nei diversi reparti sanitari; l’anno scorso, invece, il reparto di pronto soccorso pediatrico ricevette un macchinario da noi denominato “salva bimbi”, perché in grado di rilevare i segni e i parametri vitali, quali temperatura corporea, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa, ossigenazione ematica, permettendo, in tal modo, una immediata diagnosi dei piccoli pazienti. Quest’anno, confrontandoci con i medici che lavorano quotidianamente nella struttura e che, meglio di noi, conoscono in prima persona le carenze, abbiamo deciso di donare un quantitativo di sedie a rotelle e, in più, una apparecchiatura che agevola il parto delle pazienti mamme”. E’ bene dire, e di questo il presidente dell’ Onlus ne va fiero, che, periodicamente, le apparecchiature e gli strumenti donati vengono controllati e, ad oggi, sono tutti perfettamente funzionanti e a disposizione del polo sanitario che presenta un’utenza notevole di circa 600 mila pazienti.

La spettacolo di beneficenza, presentato da Aldo Manfredi, anche regista della kermesse, e da Romina Parisi, conduttrice televisiva di “Azzurro Show” (rubrica sportiva sul calcio Napoli in onda su Capri Event) e “Il ciuccio che vola” (programma satirico sul calcio e altri argomenti di attualità e problematiche sociali), si è aperto e chiuso con una splendida interpretazione del coro gospel “Giovani voci” di Palma Campania che ha intonato le canzoni “Jingle bells” e “Happy Day”. Nel mezzo, vi sono state le esibizioni canore di due band musicali: i “Mida Trio”, gruppo jazz che reinterpreta brani della tradizione italiana e straniera, composto dalla voce di Pia Podda, dalla chitarra di Sabatino Moschiano e dal contrabbasso di Emiliano Berti; e i “DoppioSenso” (voce Maria Scala, tastiere Raffaele Scala, batteria e percussioni Giampaolo Giannini), che hanno proposto un medley di canzoni del cantautore Lucio Battisti, tra cui: “Si viaggiare”, “Eppur mi son scordato di te”, “Il tempo di morire”, “Un’avventura”, “Con il nastro rosa”.

Non è mancato il momento di ballo/danza: le performances dei ragazzi della scuola di ballo “Desdemona”, che hanno eseguito una salsa venezuelana, dell’Associazione “Caravantango” di Nola con i maestri di tango argentino Leonardo Amendola e Paola Conventi, e, per finire, l’esibizione di Sissi Raffaele, istruttrice di zumba fitness, tanto di moda ultimamente, che unisce i movimenti tradizionali dell’aerobica con il ritmo dei balli latino-americani e afro-caraibici. A far divertire il numeroso pubblico accorso all’evento ci hanno pensato le battute di tre esilaranti comici: Stefano De Clemente, cabarettista e monologhista del “Civico 118 Comic Production” e primo classificato al “Premio Charlot”per la comicità italiana il 17 luglio 2013 all’Arena del Mare di Salerno; Thomas Mugnano, commediografo, regista e attore della compagnia teatrale “I Matt…attori” di Roccarainola, che ha deliziato il pubblico con uno dei suoi ilari sketches, in attesa della sua prossima commedia “Quell’assordante urlo nel silenzio”, che affronta un tema delicato come l’aborto e con la quale debutterà il 16 marzo 2014 al teatro auditorium di Saviano; Nello Iorio, il celebre “nonno moderno” di “Made in sud”, trasmissione televisiva in onda in prima serata su Rai Due, un vecchietto simpatico e brontolone che usa gli argomenti "droga" e "drogati" come tormentone: ritiene, infatti, i "giovani d’oggi" coi capelli lunghi dei drogati, quelli con i capelli lunghissimi "drogatissimi", quelli con gli orecchini "omosessuali" e, inoltre, appella come "baldracche" le donne che fumano. A seguire, la testimonianza di Giampaolo Imbriani, fratello del calciatore Carmelo Imbriani, morto all’età di 37 anni per un brutto male che affligge le nostre aree, i territori della cosiddetta “Terra dei fuochi”, la leucemia. Giampaolo, attraverso due progetti (“Imbriani non mollare” e “Imbriani: dall’azzurro del Napoli all’azzurro del cielo”) sta mantenendo viva la memoria del germano, raccontando in giro per l’Italia la sua storia che ha unito frange di tifoserie, ultras e non, da nord a sud, da est ad ovest del Paese. Una storia che ha mostrato l’altra faccia del calcio: quello pulito, solidale, capace di creare un vero e proprio fenomeno sociale. Quella faccia del calcio dove, almeno per una volta, tifoserie rivali, ultras, squadre in lotta per un campionato, mettendo da parte la loro mutua intolleranza, si sono unite, dando voce e cuore ad un unico slogan: l’immagine dell’esultanza di Carmelo dopo un goal è diventata l’emblema del “calcio per bene”.

Dopo l’estrazione dei premi della lotteria della solidarietà, consistenti in un televisore LCD, un tablet e tre magliette da calcio, gentilmente procurate dall’agente FIFA Francesco Iovino, originali e firmate da tre grandi fuoriclasse come Antonio Cassano (Parma F.C.), Gonzalo “El Pipita” Higuain (S.S.C. Napoli) e GokhanInler (S.S.C. Napoli), la serata è terminata con la recitazione della poesia “Lentamente muore” di Pablo Neruda da parte dell’attore Vincenzo Nappi, sulle note della colonna sonora del film “Il postino” di Massimo Troisi. In ultimo, i saluti e i ringraziamenti di rito del presidente dell’Ass. Unitas Antonio Laurino.

A cura di Saverio Falco.

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