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Nola. "Il dissequestro della Cisternina è un atto di insensibilità degli organi inquirenti"

giovedì 27 febbraio 2014

Nola - Questa Federazione resta basita di fronte alla decisione del Gip della Procura di Nola di dissequestrare ’la Cisternina’ di Saviano, dopo che il 12 febbraio scorso la Polizia Provinciale di Nola aveva apposto i sigilli all’ex complesso residenziale, devastato dalla presenza di tonnellate di rifiuti speciali abbandonati dai soliti imbecilli criminali, impuniti da anni.

"E’ una decisione che francamente non capiamo - tuona Gennaro Esposito, delegato dell’Assocampaniafelix - Sono anni che denunciamo la presenza di rifiuti di ogni tipo e nessuno fa niente. E quella volta che si riesce a squestrare il sito per fermare lo scempio e pretenedere una degna messa in sicurezza e labonifica, la Procura dissequestra! Siamo alla follia pura!".

Il sito, proprietà del Comune di Napoli, è privo di fogne e i suoi scantinati sono ricolmi di lastre di Eternit, carcasse di automobili, fusti di vernici e frigoriferi dismessi, gettati ovunque nei cortili. Il sogno degli ambientalisti e dei cittadini di ridare il complesso alla società civile si è infranto contro questa ennesima dimostrazione di insensibilità degli organi inquirenti che - si legge in una nota giornalistica - hanno dichiarato che "manca la prova che i rifiuti siano stati sversati da titolari di imprese".

Nei prossimi giorni la Federazione chiederà un incontro chiarificatore al Procuratore Capo Paolo Mancuso sull’accaduto.

COMUNICATO STAMPA DEL 26 FEBBRAIO 2014 - FEDERAZIONE ASSOCAMPANIAFELIX

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