Home > Appuntamenti > Nola. Teatro Umberto: "L’opera dei pazzi" di Salvatore Pipariello proposta (...)

Nola. Teatro Umberto: "L’opera dei pazzi" di Salvatore Pipariello proposta dalla Compagnia stabile nolana Pipariello

L’intera vicenda, si potrebbe, in maniera surreale, dire, è solo frutto di pazzia e merita un ricovero immediato!

domenica 15 dicembre 2013

Nola- Grande consenso di pubblico per la commedia “L’opera dei pazzi” commedia musicale in due atti proposta dalla compagnia locale, per la regia di Peppe Ciringiò.

L’opera portata in scena è l’ultima scritta da Salvatore Esposito, che firmava le sue opera con il nome d’arte Salvatore Pipariello. La commedia è dedicata alla sua memoria e ad altre persone, indimenticabili, note nell’ambiente della compagnia che non sono più di questo mondo. Così, ad esempio, si è voluto dedicare l’opera, ed è stato ribadito nell’epilogo finale, anche alla memoria di Jolanda Zucchero.

“L’opera dei pazzi” fu l’ultima opera scritta da Salvatore Pipariello ma non l’ha mai potuta vedere in scena per la sua recente scomparsa. Il figlio dell’autore ha pensato bene di onorare la memoria di suo padre portato in scena questa rappresentazione. La cosa ha richiesto un lungo lavoro di preparazione; l’idea del progetto di base parti tre anni fa, e tra interruzioni, riprese del lavoro, sospensioni varie, si è deciso di coronare questo sogno: la realizzazione dell’opera, nella sua proposizione scenica al teatro Umberto di Nola.

Il pubblico ha gradito molto l’iniziativa accorrendo in massa alle due serate di proposizione teatrale: un vero trionfo di consenso. L’opera, nella sua trama, parte da un ufficio di casting, dove, in un ambiente scuro e semplificato, campeggiano manifesti di celebri films, dove si devono selezionare attori per un film che riguarda una vicenda ambientata nel seicento e che vede la figura dei quattro moschettieri che raggiungono Napoli.

“I quattro moschettieri ... in trasferta a Napoli!” parafrasando, in un certo senso, l’opera celebre di Alexandre Dumas. Come si nota una commedia nella commedia. Durante tale selezione succede di tutto: attori che si propongono, spesso inopportunamente, generando un marcato eccesso di comicità. La seconda parte, atto secondo, riguarda la realizzazione del film vero e proprio e si apre su di uno scenario ben diverso e più interessante con ricchi costumi d’epoca sullo sfondo del Vesuvio.

Anche qui gli attori sembrano disorientati non rispondendo alla direttive del regista del film al quale si sta lavorando e la comicità scenica è assicurata. Diversi personaggi si propongono e non manca il ruolo del cattivo denominato Don Rodrigo; forse non a caso una reminiscenza di celebre memoria manzoniana. Spesso alcuni brani musicali interrompono l’esposizione scenica; delle pausa nel racconto che ben si amalgamo al tutto.

In tal modo il pubblico ha avuto modo di apprezzare, con ripetuti applausi, alcune canzoni di cantanti più che noti nell’ambiente canoro e culturale nolano e non solo, come Tino Simonetti e Patrizia Zucchero. Tra le varie figure presenti in scena il personaggio interpretato da Luigi Pedone: un ruolo di grande comicità e ilarità. Un personaggio omosessuale che s’inserisce bene nel racconto scenico, e che con il suo modo di fare è fonte ora di equivoci, di malintesi ed altro.

In somma come recita il titolo “Cose da pazzi”. Nell’epilogo, prima del calar del sipario il finale inaspettato: degli infermieri con tanto di suono di ambulanza, di un non precisato manicomio, irrompono in scena partendo dalla platea.

L’intera vicenda, si potrebbe, in maniera surreale, dire, è solo frutto di pazzia e merita un ricovero immediato! Completano, e meritano citazione, il quadro degli attori: Antonio E. Pipariello figlio del compianto autore Salvatore Pipariello, Cristina Simonetti, Bina Casoria, Maura Tronci, Giovanni Onorato, Peppe Tudisco, Carmen Febbraro, Vittoria Nappi, Nella Franzese, Andrea Iovino, Paolino Caccavale, Gelsomina Piatti, Paolino Pollicino, Maria Costantina Varriale, Rossana Cesarano, Giovanni Meo, Caterina Farinaro, Nicola Capano, Pasquale Aruta, Amelia Foglia, Angela Grasso e infine Ilaria Scafuro.

di Antonio Romano

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.