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Nola. Un atto di responsabilità del sindaco Biancardi: si dimetta.

A questo punto, però, non è più possibile procedere con aggiustamenti e correttivi, in attesa delle conclusioni e delle decisioni di Organi esterni all’Amministrazione Comunale.

sabato 5 ottobre 2013

Avevamo usato toni molto "soft" nel nostro comunicato all’indomani dell’esplosione dello scandalo di "mandatopoli", che ha colpito di recente il Comune di Nola. Ritenevamo che, prima di esprimere un giudizio politico-amministrativo definitivo, era necessario attendere le conclusioni delle indagini giudiziarie.

Ma, di fronte alla grave rinuncia dei Revisori dei Conti ed alle motivazioni addotte (non hanno accettato di partecipare alla Commisssione Tecnica, istituita dalla Giunta Biancardi con la nota del 3 ottobre 2013) l’intera questione ha assunto una connotazione decisamente politica, oltre che amministrativo-contabile.
Non sfugge a nessuno la portata della scelta compiuta dai Revisori dei Conti.

A questo punto, però, non è più possibile procedere con aggiustamenti e correttivi, in attesa delle conclusioni e delle decisioni di Organi esterni all’Amministrazione Comunale.

Si rendono più che mai necessari decisioni forti, sia per i cittadini che per quei lavoratori onesti che con diligenza, spirito del dovere e di abnegazione svolgono il loro quotidiano lavoro. Decisioni capaci di liberare l’aria insalubre che si respira negli Uffici del Comune: sospetti e veleni attraversano ogni angolo.
Si è, di fatto, al blocco di ogni attivitàrilevante.

Non si pagano, addirittura, le cedole librarie. Non si interviene sulle rette dell’asilo nido comunale, gli stipendi dei dipendenti comunali sono fortemente a rischio, i fornitori non riescono a percepire quanto loro dovuto: i ritardi sono divenuti insopportabili ed intollerabili.
Azioni e decisioni programmatorie, necessarie ed indispensabili per il futuro di Nola, non vengono assunte.
Di fronte a questo scempiola Città di Nola, già ferita nel suo orgoglio e nella sua identità civile e culturale, è annichilita. Non merita tutto questo.

Ogni giorno che passa la ferita diventa sempre più profonda e la cancrena rischia di infierire su un corpo già profondamente ammalato.

Vi è una sola strada da intraprendere: le dimissioni della Giunta Biancardi e l’affidamento della gestione della macchina amministrativa ad un Commissario Straordinario Prefettizio, fino alla prossima primavera.
Ogni ulteriore indugio o ritardo peserebbe sulle spalle dei Nolani come un macigno insopportabile.
Non sarà possibile, infatti, assumere nei prossimi mesi alcuna decisione senza il sospetto, inevitabile e più che legittimo, che le risorse finanziarie potrebbero essere dirottate in altre direzioni.
Non è possibile governare una Città come Nola con il sospetto.

Ormai si è conclusa una fase: se ne apra una nuova ed al più presto. Nell’interesse della Città.
Nel Consiglio Comunale di lunedì prossimo, il Sindaco Biancardicompia un atto di responsabilità e di amore verso la Città: faccia un passo indietro e si presenti dimissionario.

I consiglieri comunali di maggioranzaappaiono incapaci di assumere posizioni coraggiose di tale portata.

Cgil Zona Nolana Il Responsabile Salvatore Velardi

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