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Non è l’A2A che deve garantire il futuro nostro e dei nostri figli

Altri sono gli interlocutori!

giovedì 6 febbraio 2014

I Comitati e le Associazioni che hanno partecipato al Presidio del 25 gennaio davanti all’inceneritore di Acerra e che si sono riuniti in questi giorni in assemblee partecipate da tanti cittadini, hanno deciso di disertare l’incontro promosso dall’A2A, previsto per il 6 febbraio.

A seguito dell’ennesima emergenza sanitaria ed ambientale che in questi giorni ha visto ancora una volta Acerra al centro dell’attenzione della cronaca non solo nazionale e dopo le recenti vicende relative alla combustione delle balle provenienti da Ercolano con il chiaro ed inequivocabile disegno di bruciare le altre migliaia di tonnellate di balle accumulate nelle diverse discariche a cielo aperto disseminate su tutto il territorio regionale in venti anni di emergenza, senza alcun ostacolo da parte delle istituzioni cittadine, non sarà certo il gestore dell’inceneritore a dover tranquillizzare la popolazione e a garantire la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente.

ALTRI SONO GLI INTERLOCUTORI !!!

A quasi cinque anni dalla messa in esercizio dell’inceneritore che fine hanno fatto le prescrizioni previste dall’aggiornamento della valutazione di impatto ambientale? Doveva bruciare solo CDR a norma e ci hanno rifilato l’indifferenziato, doveva andare in funzione contemporaneamente alla messa in sicurezza del territorio e invece, ad oggi, non vi è alcuna traccia di bonifica. Nulla si è fatto in riferimento alle discariche abusive già individuate, come quella di Calabricito. Nulla si sa in merito al divieto di emungimento dell’acqua di falda dai pozzi oggetto negli scorsi anni di provvedimenti da parte delle autorità competenti, così come nulla si sa in merito al divieto di pascolo. E ancora, nessuna iniziativa in merito allo sforamento delle percentuali di Pm10 riscontrate dalle centraline posizionate, all’epoca, dall’ARPAC e ora non più attive così come non vi è più traccia dell’Osservatorio Ambientale col quale i controllati avevano nominato i loro controllori.

Cosa fanno Regione e Comune in merito alla necessità di trasparenza delle informazioni e di partecipazione dei cittadini?

I dati riportati dal Registro Tumori sono fermi al 2009 e nessuno studio è stato finanziato per conoscere l’impatto che l’impianto ha prodotto e produrrà sulla salute della popolazione del territorio.

Intanto, nonostante le straordinarie potenzialità ed eccellenze nel settore agro-alimentare e commerciale, l’economia cittadina è ormai al collasso e cresce la preoccupazione per la salute nostra e dei nostri figli.

La ferita democratica inferta alla nostra comunità resta aperta e a dare risposte devono essere innanzitutto le istituzioni.

BASTA CON LE CHIACCHIERE !!!

Gli acerrani non possono più subire e hanno diritto a sperare in un futuro migliore.

Non ci lasceremo illudere dalla ennesima militarizzazione del territorio e dai fumosi propositi previsti dal cosiddetto “decreto sulla terra dei fuochi”.

Continuerà l’impegno per impedirel’incenerimento delle balle, per il loro trattamento e smaltimento con tecniche alternative alla combustione, per il concreto ed efficace avvio della bonifica del sito di Calabricito e degli altri terreni inquinati già individuati, per un Osservatorio Ambientale idoneo a garantire la trasparenza delle informazioni e la salute dei cittadini, per il rilancio dell’economia agricola e commerciale e la tutela del consumatore.

Rete cittadina dei Comitati e delle Associazioni in mobilitazione

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