Home > Sport > PalaCercola. DHS Napoli, un’altra vittoria con Bico. O’ mago prepara il (...)

PalaCercola. DHS Napoli, un’altra vittoria con Bico. O’ mago prepara il prossimo numero contro l’Asti

mercoledì 23 ottobre 2013, di La redazione

CERCOLA. Nella Napoli a rimbalzo controllato si parla solo di lui. Da giorni. Dalle 19,24 del 19 ottobre. Da quella prodezza che ha alzato pericolosamente i decibel del palazzetto dello sport di Cercola - fino a scuoterne le mura - e che adesso sta facendo il giro del web, con oltre 7000 visualizzazioni su Youtube. Ieri, il suo golasso è stato inserito anche nella videogallery di Gazzetta.it, a testimonianza dell’eccezionalità del gesto tecnico.

Specialista dei gol impossibili, Bico Pelentir è il frontman di una DHS Napoli C5 che ha sorpreso e stupito con le vittorie su Marca Futsal e Acqua & Sapone. “Il gol non è casuale, ma non chiedetemi di rifarlo… - o’ mago commenta così la perla di campionato, la terza dopo quelle contro Martina e Marca –; in allenamento lo proviamo spesso. Leandro sa che deve darmi palla sul lato, perché preferisco calciare da lì. Non volevo farla battere a terra, per anticipare il difensore, e mi sono coordinato come ho potuto. Ammetto che è venuto fuori un bel gol. Il più bello da quando gioco in Italia, ma non il più bello in assoluto”. Addirittura… “Sì, in Brasile ho segnato più o meno dalla stessa posizione, ma in rovesciata”.

Il futsal, in casa Pelentir, è una questione di famiglia. In Italia giocano anche Ninho, con l’Odissea 2000, e Cao, con lo Scanzano. Videira, la cittadina di 50.000 anime nel sud del Brasile nella quale è nato e ha mosso i primi passi nel futsal, è una grande fucina di talenti. “Da lì vengono anche Alan, Marquinho, Dimas. Jader Fornari è nato a pochi chilometri da casa mia. A Videira tutti giocano a futsal, più che a calcio”. Girovago per vocazione, Bico ha trovato in Italia la sua seconda casa. E ha sconfitto la saudade grazie all’amore di Stefania, napoletana doc. “Sono andato via da casa a 15 anni per coronare il mio sogno. A 20 sono arrivato in Italia, a Marcianise.

Poi gli anni, splendidi, alla Barrese. A Pescara giocavo e anche tanto, ma a Napoli avevo lasciato il cuore. E’ la città che più somiglia al mio Brasile, è la città in cui ho trovato l’amore. Spero di concludere la mia esperienza italiana qui, prima di tornare a Videira”. O’ mago prepara il prossimo numero, magari già sabato contro l’Asti. “E’ una partita difficile, giochiamo contro la squadra più forte d’Italia. La serie A quest’anno è una corsa ad ostacoli, senza la possibilità di tirare il fiato. Noi però siamo una squadra da combattimento. Se ripetiamo le prestazioni casalinghe contro Marca ed Acqua & Sapone possiamo giocarcela anche lì”.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.