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Poggiomarino grida no alla pena di morte, il 30 novembre: luci simboliche per il Monumento ai caduti

venerdì 29 novembre 2013

La città di Poggiomarino grida no alla pena di morte. L’amministrazione di Poggiomarino, guidata dal sindaco Leo Annunziata, aderisce alla manifestazione nazionale“Città per la vita-Città contro la Pena di morte” e il 30 Novembre, il Monumento ai caduti in via Roma, sarà illuminato testimoniando la partecipazione all’iniziativa.
L’iniziativa è stata lanciata nel 2002, dalla Comunità di Sant’Egidio come la prima Giornata Mondiale delle “Città per la vita-Città contro la Pena di morte” (Cities For Life, Cities Against the Death Penalty):
il 30 novembre è la data stabilita per la ricorrenza scelta perché ricorda la prima abolizione della pena capitale: quella del Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786.
Oggi sono 1527 le città che prendono parte a questa mobilitazione, tra cui 69 capitali nei cinque continenti. Le città che aderiscono a questa Giornata, organizzando iniziative a carattere educativo e spettacolare che vedono coinvolti monumenti o piazze-simbolo ed interventi mirati alla sensibilizzazione dei cittadini. Quest’anno per la prima volta aderiscono anche: Parigi, Belgrado, Bercellona, solo per citarne alcune.
L’abolizione della pena di morte e incontri per sensibilizzare al tema da sempre al centro dell’attenzione e di migliaia di battaglie.
A commentare l’iniziativa è il consigliere Daniele Avino: “ Anche quest’anno, e per la terza volta, aderiamo all’iniziativa della comunità di Sant’Egidio ribadendo la nostra contrarietà alla pena di morte. Ogni anno – incalza Avino - sono sempre più le città che aderiscono a questa importante iniziativa e siamo orgogliosi che anche Poggiomarino ne faccia parte. L’auspicio è che il coinvolgimento da parte di enti e la sensibilizzazione da parte dei cittadini possano crescere ancora e che la pena di morte venga definitivamente abolita dove purtroppo è ancora una realtà: è impensabile che nel ventunesimo secolo si debba assistere ancora a una pena di tale livello”.

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