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Pollena. Choc, anziano si suicida dalla finestra dell’ospedale. Ricoverato per abuso di farmaci

giovedì 17 ottobre 2013, di Patrizia Panico

POLLENA TROCCHIA. “Non aprite che mi lancio, non aprite la finestra che mi lancio”. E in pochi istanti, approfittando di un momento di calma e solitudine lo ha fatto davvero: G. M., 85 anni, di Liveri di Nola, verso le 14 e 30, si è lanciato dalla finestra del secondo piano dell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia.

Era ricoverato nel reparto di Medicina dalla sera del 14 ottobre scorso: alle 22 e 20 l’ambulanza del presidio ospedaliero di Nola, dove l’ottuagenario era stato ricoverato nel pomeriggio con la diagnosi di “abuso di farmaci”, lo ha trasferito nella struttura sanitaria di Pollena Trocchia dopo averlo stabilizzato.

Dalla cartella clinica del presidio di Nola risultava che l’anziano avesse fatto un mix di farmaci, in particolare di un anticoagulante, forse per distrazione, o forse perché era nelle sue intenzioni. Il vecchietto, come raccontano i degenti che erano nella stanza con lui, si agitava molto, dormiva poco la notte. L’anziano, inoltre, aveva raccontato di vivere con la moglie malata di Alzheimer da tempo. “Spesso cambiava letto - racconta un paziente ricoverato nel letto accanto - la scorsa notte ha cambiato stanza andando a dormire da un’altra parte ma per il resto – conclude il paziente – era tranquillo anzi nessuno di noi pensava che sarebbe arrivato a gettarsi dalla finestra”.

Però proprio ieri mattina il vecchietto avrebbe detto qualcosa del genere: “Un paio di volte – racconta una parente di un altro ricoverato della stanza 2 della Medicina – ci ha impedito di aprire la finestra altrimenti – prosegue la donna – ha detto che si sarebbe lanciato di sotto”. Poi verso le 14 e 30 la disgrazia. “Mio marito dormiva – dice la donna – e l’altro degente era fuori stanza”. Quando sono entrati hanno visto le pantofole dell’anziano davanti al balcone. Qualcosa ha fatto scattare il sospetto di un gesto estremo: “Mi sono affacciato e il vecchietto era finito di sotto”, racconta un testimone.

Immediati i soccorsi, G.M. respirava ancora quando il personale del nosocomio lo ha soccorso, così è stato deciso di trasferirlo alla Neurochirurgia dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove poco dopo il ricovero l’anziano è infine deceduto. Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Cercola al comando del neo tenente Gaetano Vrola.

di Patrizia Panico de Il Mattino Online

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