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Pollena. Un colossal la Betlemme Vesuviana con scene tratte dal capolavoro di Zeffirelli. Il cardinale Sepe: Un momento di riscatto per le famiglie

lunedì 30 dicembre 2013, di Patrizia Panico

POLLENA TROCCHIA. Un plebiscito il successo riscosso dal Presepe Vivente, allestito nel borgo antico di via Cappelli,e, messo in scena (quest’anno per la quinta edizione), dai volontari dell’associazione locale "Liberi Pensieri". Neanche la pioggia battente della serata inaugurale, che ha visto in prima fila il cardinale Crescenzio Sepe tagliare il nastro all’evento e iniziare il lungo e suggestivo percorso della Betlemme Vesuviana, ha fermato i visitatori, giunti in centinaia per assistere allo spettacolo della Natività. E’ stato l’alto prelato a deporre tra le braccia di Maria il bambinello, poi deposto nella mangiatoia: una scena toccante e colma di emozione.

Molti chiedono di ripetere la rappresentazione della Betlemme Vesuviana, tra le più suggestive del Vesuviano.

Prima della manifestazione, tutti e centocinquanta i figuranti della rappresentazione si sono raccolti nella chiesa di San Giacomo Apostolo dove il cardinale Crescenzio Sepe ha benedetto le comparse e si è soffermato sul valore della rappresentazione sacra.

“Il Presepe Vivente allestito in questo antico paese è la storia di amore e di umiltà della nascita del Re dei re – ha detto nella chiesa gremita di fedeli -. Questa sera riviviamo così come immaginiamo accadde a Betlemme duemila anni fa la più grande gioia e manifestiamo così la nostra fede".

"E’ importante che ciascuno dei centocinquanta figuranti, i sessanta organizzatori del Presepe Vivente e tutti noi intervenuti sentano con il cuore dei pastori, ovvero il cuore degli umili e dei semplici, che Gesù rinasce dentro di noi per riscattare le nostre famiglie”, ha detto l’arcivescovo di Napoli che poi ha tagliato il nastro della manifestazione assieme al sindaco Francesco Pinto e al presidente di Liberi Pensieri, Gianni Ognibene.

Dopo l’intervento in parrocchia, Sepe ha voluto visitare i due chilometri di percorso, dove si è soffermato a parlare con molti figuranti. Subito dopo la Betlemme Vesuviana è stata aperta al pubblico.

Sabato, a partire dalle 19, c’è stata la seconda e ultima serata di rappresentazione: in programma le scene recitate ispirate al film “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli. I figuranti sceneggeranno l’arrivo dei Magi al Palazzo di Gerusalemme, allestito su di un’antica loggia dove, un perfido Erode ispirato al film “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli, convocherà scribi e sacerdoti per interrogarli sulla nascita del Re dei re.

Il momento più coinvolgente del Presepe sarà rappresentato dall’arrivo di Maria e Giuseppe in sella ad un asinello bianco: la coppia interpreterà la vana ricerca di un luogo in cui far nascere Gesù, fino all’arrivo alla capanna, allestita su una terrazza naturale del monte Somma, a strapiombo sul golfo di Napoli.

Infine, un’altra grande novità di quest’anno sarà una scena allestita nella settecentesca villa dei Marchesi Cappelli, al borgo Pollena, messa a disposizione da Giuseppe Maione, partner dell’evento e titolare inoltre di Villa Egea. Nel salone degli affreschi di Villa Cappelli, sarà di scena il Natale trascorso da una famiglia nobile del ‘700 facendo rivivere gusti e abitudini del tempo.

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