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Quale presente per l’Ospedale di Nola?

Gli impegni e le scadenze più volte annunciate non sono state rispettate.

domenica 13 ottobre 2013

Le attuali condizioni del nostro ospedale mostrano ancora i segni del decadimento che continua da tempo. L’abbiamo già affermato ed è sotto gli occhi di tutti. I primari e medici del nosocomio, a ragione, si interrogano sul futuro dell’Ospedale, i cittadini/utenti si interrogano sulle condizioni presenti!

La politica locale, attraverso manager compiacenti, ha stravolto e disatteso nei fatti il piano sanitario regionale e le aspettative dell’utenza di un’area molto vasta. Una gestione marcatamente clientelare al servizio di una politica inaffidabile ed inconcludente ha portato allo svilimento del personale e al degrado fisico della struttura sanitaria.

Sono diversi anni che la struttura è un “cantiere senza fine”. Eclatante e rimarchevole la realtà delle due uniche sale operatorie attrezzate. Una destinata alle emergenze, e quindi non fruibile per le quotidiane attività ospedaliere, l’altra in continua contesa per le diverse operazioni chirurgiche necessarie.
Il tutto a fronte di un progetto che prevede la costruzione di ulteriori quattro sale operatorie, per un totale di sei, senza tempi certi di realizzazione.

Allo stato non è prevedibile né prefigurabile una data di ultimazione dei lavori in corso, visto i continui cambiamenti di programma che l’Ospedale subisce. Qualche mese fa il responsabile della Struttura aveva dichiarato che le due costruende sale operatorie sarebbero entrate in funzione entro la fine di agosto 2013, in modo da permettere la chiusura delle attuali e quindi l’inizio della costruzione organica delle altre quattro. (Se non si mettono in funzione le nuove non si può iniziare a costruire le altre). Ai 3 fini funzionali, si lascia sempre l’ospedale con due sale operatorie! Ebbene, ad oggi le “promesse” non sono state mantenute: struttura fisica, spazi, pareti, pavimenti, pronti, ma per la fornitura delle attrezzature specialistiche necessarie nulla di fatto.

Gli impegni e le scadenze più volte annunciate non sono state rispettate.
Discorso simile e per alcuni versi più tragico e triste è quello
del costruendo nuovo Pronto Soccorso!
Il cittadino/utente dell’area nolana che deve farvi ricorso si
trova attualmente in una situazione di precarietà simile a
quella di un ospedale da campo.
Gli operatori, con enorme spirito di abnegazione, cercano di
portare avanti il loro lavoro per un buon funzionamento; ma al
ferito sanguinante, al malato che si lamenta non si riescono ad
assicurare le attenzioni necessarie e la privacy.
Tutto in attesa di un nuovo pronto soccorso che si sta
costruendo!
Intanto i tempi sono più lunghi di quelli previsti in un primo
momento. Dopo l’ennesima risposta che i lavori sarebbero
stati “ultimati per fine anno 2013”, apprendiamo attraverso la
stampa che il nuovo termine è slittato a gennaio 2014.
A rispondere è lo stesso manager che aveva assicurato che le
sale operatorie sarebbero state consegnate funzionanti a fine
agosto!
Se si vuole chiudere l’Ospedale e trasferire tutte le attività
altrove questa è la strada. Lo si rende non funzionale e quindi
poi se ne dichiara l’inutilità. Già fatto, già visto altrove! 4

Nel frattempo il personale con spirito di sacrificio e
professionalità si guadagna il plauso della società civile. Basta
ricordare la diligenza mostrata in occasione del recente
incidente verificatosi sull’autostrada Avellino – Napoli.
Per tutto ciò chiediamo risposte sollecite e soprattutto
veritiere. Le favole ci sono state già raccontate. Adesso
vogliamo la verità, perché ne abbiamo diritto.
E in tutto questo sembra che i meno preoccupati siano i
sindaci e le amministrazioni dei comuni del territorio
interessato, i quali dovrebbero essere vigili osservatori ed i
principali promotori della Struttura.
La difesa ed il rilancio dell’Ospedale di Nola è interesse
comune di una utenza potenziale che è vasta più di dieci volte
la popolazione della Città di Nola.
Le amministrazioni locali sono chiamate alle loro
responsabilità e ad impegnarsi in modo fattivo per la tutela
della salute, diritto sancito dalla costituzione..
I cittadini si aspettano tutti che in prima fila avanzino il
Sindaco e l’Amministrazione di Nola a condurre l’iniziativa
per salvare il nostro Ospedale pubblico.
Nola, ottobre 2013

CIVITAS Cittadinanza attiva – Contea Nolana - Amici del marciapiede -
UNITAS – NUVLA - Meridies– – La festa dei folli – Medici per l’Ambiente
Segreteria provinciale – Assofelix – Comitato civico per l’acqua pubblica –
Extra moenia - Assocampania felix – Campo dei fiori – Associaz.ne per la
liberazione del merlo maschio – Associaz.ne Nolana G.Bruno

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