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Rifiuti, i dubbi del Pd di Marigliano sul caso "Rigenera"

giovedì 5 settembre 2013, di Comunicato Stampa

Nonostante le continue sollecitazioni che il Partito Democratico ha rivolto all’attuale Amministrazione, circa la necessità di definire in maniera adeguata e definitiva una proposta strategica complessiva sul destino dell’area PIP, anche attraverso una modifica del relativo regolamento, che mettesse al centro la necessità di creare sviluppo ed occupazione, prevedendo esplicitamente il divieto di impiantare attività produttive potenzialmente inquinanti;
Nonostante quanto esplicitato e verbalizzato dalle Commissioni Controllo e Garanzia e Trasparenza e Legalità ed a fronte della Delibera del Consiglio Comunale n. 17, del 20/03/2013;
l’amministrazione di centro-destra e la maggioranza che ancora la sostiene non hanno dato alcun cenno di interesse per la questione ed intanto gli uffici comunali competenti hanno concesso con un procedimento anomalo alla ditta RIGENERA srl un’autorizzazione sanitaria per l’attività di recupero e trattamento dei rifiuti sul territorio comunale, in aperto contrasto con la diffida all’avvio di tale attività, che la Provincia ha comunicato e ribadito in più di una occasione alla ditta medesima ed al Comune di Marigliano.
Oltre a richiedere, a tutela dell’intera collettività, l’immediata revoca dell’ autorizzazione rilasciata, e per realizzare, in concreto, il rilancio pieno e complessivo dei settori dello sviluppo, dell’occupazione e della sostenibilità ambientale, il gruppo consiliare del Partito Democratico, unitamente al consigliere Celeste Beneduce, ha anche chiesto la convocazione di un consiglio comunale sull’argomento con la presenza dei funzionari comunali intervenuti nel procedimento amministrativo. Infatti l’atteggiamento degli uffici comunali competenti solleva una serie di perplessità che sarebbe opportuno chiarire. Perché tanta solerzia nel rilasciare un’autorizzazione inefficace visto il diniego dell’ente competente sovraordinato quale è la provincia? Perché l’ufficio tecnico comunale ha rilasciato, con una rapidità spesso sconosciuta ai comuni cittadini per questioni molto meno complesse, un certificato di destinazione d’uso per il recupero dei rifiuti a matrice plastica, cartacea metallica a fronte di un’esplicita volontà del consiglio comunale di non procedere in tal senso? Che destino vuole dare all’area PIP l’amministrazione Sodano e la maggioranza di centro-destra, ammesso che ancora esista? Che tipo di attività si immagina di localizzare in quest’area e cosa si pensa per fare per incentivarne la localizzazione? Sono domande per le quali crediamo siano doverose risposte chiare e nette.
Il PD è comunque contrario ad un metodo di gestione che fa spregio della chiarezza delle procedure e della razionalità e trasparenza degli atti amministrativi; a discapito di istanze ineludibili, quali la vivibilità e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo e la garanzia dell’efficacia dei servizi a cui i cittadini hanno diritto.

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