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San Sebastiano. Dopo i raid incendiari ai plessi del Circolo didattico, il sindaco convoca il consiglio in ppiazza

sabato 9 novembre 2013, di Patrizia Panico

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. “Dobbiamo ergerci a baluardo dei nostri beni comuni ed essere protagonisti del processo di cittadinanza attiva che da questo momento deve animarci”, dice il sindaco Giuseppe Capasso nell’assise pubblica celebrata in piazza ieri mattina.

Un Consiglio comunale straordinario indetto a seguito degli atti delinquenziali subiti dalla scuola il 30 ottobre e il 1 novembre scorso. Due raid eseguiti appiccando incendi ai danni dei plessi Pertini e Toti del Circolo Didattico di San Sebastiano al Vesuvio. “L’offesa che ha colpito le nostre scuole - prosegue Capasso - brucia come una ferita ancora aperta: le fiamme che hanno distrutto il materiale didattico e l’impianto elettrico nei plessi Pertini e Toti(scuola elementare e materna), è come se avesse danneggiato la casa di ognuno dei 9mila 507 cittadini di San Sebastiano al Vesuvio. Non consentiremo - conclude - di togliere ai nostri figli il diritto allo studio”.

Le scuole della cittadina sono da un mese sotto assedio: i primi raid sono stati inferti al liceo scientifico “Salvatore Di Giacomo”, che a distanza di dieci giorni è stato allagato due volte lo scorso ottobre. Ma i bulli, o forse sarebbe meglio chiamarli delinquenti, non si sono fermati. Dopo il liceo infatti il 30 e il 1 novembre due scuole materne ed elementari sono state incendiate.

Lo scorso fine settimana hanno colpito in maniera più grave dando fuoco a due scuole: con l’ausilio di candele e rotoli di carta ammucchiata sugli armadietti e i giochi dei piccoli alunni, hanno tentato di distruggere due plessi. Anche i bambini delle scuole danneggiate si ribellano: “Io, bambino di 5 anni, sono più forte di te. Hai bruciato i miei libri, hai sporcato la mia scuola ma non la mia voglia di imparare. Ripuliremo e ricominceremo”.

Più severo l’attacco di Gennaro Manzo, consigliere dell’opposizione che sospetta “interessi economici dietro gli attentati alle scuole pubbliche”. Non solo: "L’amministrazione comunale deve fare chiarezza su come ha speso i soldi pubblici per la manutenzione di tutti plessi scolastici".

A seguito degli episodi criminosi il sindaco ha richiesto al Prefetto la convocazione di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per garantire maggiore tutela dei plessi scolastici.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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