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San Sebastiano. Raid al Liceo: in azione quattro ragazzi. Nella banda anche minorenni.

giovedì 17 ottobre 2013, di Patrizia Panico

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. “La banda degli incappucciati”, così li hanno definiti gli inquirenti che stanno indagando sul doppio assalto ai danni del liceo scientifico “Salvatore Di Giacomo”, l’ultimo lo scorso fine settimana. Il primo raid è stato consumato nella notte tra l’1 e il 2 ottobre scorso.

Due episodi ravvicinati ed eseguiti con le stesse modalità: attraverso la scala antincendio alle spalle del liceo, ignoti nel cuore della notte hanno raggiunto il tetto e da lì sono entrati nelle aule dell’ultimo piano. Una volta dentro il gioco è fatto: sabotate le manichette del sistema anti incendio poste su ogni paino, hanno lasciato aperti i bocchettoni per allagare la scuola.

Le attività didattiche sono state sospese per alcuni giorni per consentire i controlli e le perizie dei tecnici dell’Ufficio provinciale conseguenti all’allagamento che ha provocato gravi infiltrazioni nell’edificio e negli impianti. Niente lezione per gli 800 liceali, che sono rientrati oggi in classe ma le indagini al contrario vanno spedite.

I militari che stanno indagando sui raid hanno raccolto diverse informazioni, molte delle quali sono racchiuse nei filmati del sistema di videosorveglianza del liceo. Fotogrammi “preziosi” che potrebbero portare molto presto alla quadratura del cerchio sui responsabili, almeno dell’ultimo raid. La discrezione è massima da parte degli 007 e in una fase delicata: le telecamere di videosorveglianza del Di Giacomo avrebbero filmato l’intera scena dove si vedono quattro ragazzi attraversare il cortile della scuola e introdursi nel liceo, nella notte in cui è stato commesso il raid.

Indossano tutti le felpe con il cappuccio ma il sistema di videosorveglianza è particolarmente diffuso in tutta l’area della scuola. Un accorgimento resosi indispensabile dopo gli ultimi episodi avvenuti nella prestigiosa scuola di via Falconi costruita nel 1974. I fotogrammi sono palesi e le luci che illuminano il cortile del liceo hanno fornito un supporto fondamentale ai carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio.

I militari potrebbero essere molto vicini all’individuazione dei giovani bulli che si sono divertiti a mettere in ginocchio il liceo. Un gesto “che merita una condanna senza sconti”, ammonisce la dirigente scolastica, Giuseppina Principe, arrivata al liceo di San Sebastiano al Vesuvio solo quest’anno.

“Sono davvero sconvolta - dice - in dieci giorni questa scuola è stata oggetto di gravissimi episodi che hanno danneggiato non soltanto la struttura ma hanno costretto la sospensione delle lezioni per diversi giorni. Un vero e proprio diritto allo studio negato - spiega la dirigente - che non va sottovalutato né dimenticato”.

La preside in una lettera ufficiale ha espresso il suo rammarico per gli atti "scellerati e vergognosi compiuti a danno di un Bene Pubblico", scrive. “Chiedo alla Comunità la massima vigilanza e collaborazione al fine di isolare chiunque si rende artefice e complice di simili scelleratezze”.

di Patrizia Panico de Il Mattino sud - costiera

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