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San Sebastinao. Raid alle scuole materne e elementari. Piromani bruciano libri e armadietti

domenica 3 novembre 2013, di Patrizia Panico

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. Non si arresta l’onda di vandalismo all’interno degli istituti scolastici del territorio, dopo il raid al Liceo di dieci giorni fa, gli atti vandalici sono passati all’interno delle scuole dell’infanzia. Bruciati gli armadietti nei corridoi e nelle aule. Due assalti a distanza di un giorno l’uno dall’altro.

Per il sindaco Gieseppe Capasso un gesto di delinquenza che va punito duramente: “Che sia tolta la patria potestà ai genitori di questi ragazzi, se minorenni, che non sono dei vandali ma vanno considerati veri e propri delinquenti”. L’ultimo raid ieri pomeriggio nella scuola elementare “Enrico Toti”, in viale Margherita, istituto storico del Comune sansebastianese. Un gruppetto di ragazzini, tra i 15 e i 17 anni stando ad alcuni testimoni, è entrato nella scuola forzando senza difficoltà le finestre. Una volta entrati con un accendino i piromani hanno dato fuoco ai libri conservati in alcuni armadietti dei corridoi. Stesso raid mercoledì 30 ottobre.

Nel pomeriggio, poco dopo le 19, una banda di giovanissimi delinquenti ha vandalizzato la scuola materna “Sandro Pertini”, in via Falconi. Anche in questo episodio la tecnica è stata quella di dare fuoco a libri e armadietti. I vandali si sono serviti dei rotoli di carta assorbente presenti in ogni aula, li hanno accatastati sopra i libri e dato fuoco.

Ad accorgersi del raid è stato il custode dell’istituto musicale accanto alla scuola di via Falconi, proprio di fronte al liceo vandalizzato due volte a metà ottobre. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato danni ingenti alle strutture, e consentito la ripresa delle lezioni già il giorno successivo al plesso "Sandro Pertini", danni maggiori invece alla materna Toti che dai controlli effettuati questa mattina, dopo il dissequestro della Procura, i vigili del fuoco e i tecnici hanno riscontrato gravi danni all’impianto elettrico e alle pareti delle aule 6 e 8. Non ci sono danni strutturali ma il plesso in viale Margherita che ospita 10 classi, per un totale di 180 piccoli alunni dovrà restare chiuso fino al ripristino dei luoghi danneggiati dalle fiamme.

Il primo cittadino, Giuseppe Capasso è indignato “dal gesto gravissimo” inferto alle scuole primarie. “I nuovi barbari - dice Capasso - hanno tentato di colpire seriamente le nostre scuole materne ed elementari: è insopportabile che venga colpito un bene comune.

Siamo tutti chiamati a collaborare affinché i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Da parte nostra - prosegue - faremo ancora di più per aumentare i livelli di sicurezza per prevenire ma anche combattere la nuova barbarie che si sta diffondendo in modo preoccupante”. Nei prossimi giorni il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione, Raffaele Aratro, incontreranno le famiglie e gli operatori della scuola per avviare “una campagna di civiltà”, ha aggiunto Aratro.

Per il primo cittadino la gravità del gesto ha scritto al Prefetto per convocare il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica per una manifestazione.

di Patrizia Panico de Il Mattino area sud - costiera

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