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Sant’Anastasia. Due imprenditori locali, Michele Piccolo e Ugo Allocca, tra i premiati dell’AICAST che cresce nella Provincia di Napoli

mercoledì 4 dicembre 2013, di La redazione

SANT’ANASTASIA. Ai tempi della crisi il mondo delle attività produttive (commerciali, industriali, e piccole imprese) vive un periodo tormentato, e, proprio in questo momento storico, dove la crisi economica morde ferocemnte, che le associazioni di categoria rappresentano quel punto di riferimento necessario per raccogliere le istanze di tanti imprenditori in difficoltà, l’AICAST – IMPRESE ITALIA nella provincia di Napoli sta crescendo vertiginosamente, tant’è vero che in questi giorni si sono superate le 10mila adesioni.

Proprio da Sant’Anastasia è arrivata la più grande spinta per le adesioni. La rappresentanza vesuviana, guidata da Giacomo Gammella - presidente della compagine anastasiana - è risultata essere la componente territoriale più attiva di questa stagione dell’AICAST – Imprese Italia di Napoli. Lo scorso 29 novembre, presso la sede nazionale dell’AICAST – Imprese Italia, lo stesso presidente nazionale Antonio Della Notte ha voluto premiare i cinque imprenditori che si sono distinti in questa opera di proselitismo, due dei quali arrivano da Sant’Anastasia: Michele Piccolo, titolare della catena Supermercati Piccolo in continua crescita nel napoletano; e Ugo Allocca, titolare di alcuni negozi di calzature tra Sant’Anastassia e Somma Vesuviana.

Il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito, dimostrando un garbo ed una spiccata sensibilità istituzionale ha consegnato , assieme a Panino - assessore alle attività produttive di Napoli - la targa n.10003 e quella n.10007 ai suoi illustri concittadini.

“La nostra organizzazione sta crescendo – dice Giacomo Gammella, responsabile territoriale di AICAST - IMPRESE ITALIA Sant’Anastasia - siamo a 450 iscritti a Sant’Anastasia, e abbiamo superato brillantemente i 10.000 iscritti nella provincia di Napoli, puntiamo a diecimilatrecento per la fine del 2013. Il mondo produttivo napoletano ha compreso l’offerta di servizi che possiamo garantire agli imprenditori, questi ultimi sempre alla ricerca di ancore di salvataggio necessarie nel ripararsi dai morsi della crisi economica globale.

Noi crediamo - ha concluso Giacomo Gammella - che la rete dell’associazione, con una laboriosa interazione con le istituzioni governative e locali, possa dar vita ad un rilancio dell’economia nei nostri territori. Dal turismo alla cultura, passando per le eccellenze, i nostri imprenditori , in particolare i nostri associati, hanno tutte le carte in regola per rinascere. Noi siamo il terminale delle loro sofferenze e i loro disagi, ma al contempo, per fortuna, rappresentiamo il soggetto con il quale le istituzioni devono ragionare per garantire quel progetto di crescita economica, tanto decantato dai rapresentanti delle istitutzioni nazionali. Noi ci siamo: meno tasse alle imprese per garantire piu’ occupazione, e piu’ progetti per i territori, possono rapresentare alcuni segmenti importanti della ricetta per curare la paralisi dello sviluppo economico."

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