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Sant’Anastasia – Per la messa in ‘sicurezza’ della 268 l’associazione Ortocrazia incontra il sindaco De Magistris.

giovedì 12 settembre 2013, di Maria Beneduce

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, accoglie una delegazione di Ortocrazia per parlare della messa in sicurezza della 268. Sono oltre 5 mila le firme apposte sotto al petizione promossa dall’associazione anastasiana a seguito del tragico e cruento impatto che vide perire sulla SS268 "Aldo, Gianni, Enrico". Ortocrazia, oltre a pensare alla promozione della petizione, negli scorsi mesi ha anche collaborato alla creazione del I° Memorial in ricordo dei tre ragazzi in collaborazione con l’Istituto Mjorana. La petizione sulla messa in sicurezza della Statale del Vesuvio 268, portata avanti dall’associazione Ortocrazia, approda così a Palazzo Santa Lucia, e ieri mattina la delegazione composta dal presidente Alfonso Gifuni, il segretario Alfonso Di Fraia, ed i componenti Ciro Ciccarelli e Antoinia Rinaldi, ha incontrato il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Insieme hanno discusso sulla tematica della SS 268. “Abbiamo parlato a lungo sull’immediata messa in sicurezza della SS268, quello che chiediamo noi di Ortocrazia con la nostra petizione popolare, e porre attenzione sull’alta pericolosità della statale del Vesuvio”. I giovani del direttivo dell’associazione anastasiana, sono partiti con la raccolta firme in piazza Madonna dell’Arco, lo scorso maggio. Un impegno che li ha portati in tante piazze e in tante scuole nelle quali i giovani anastasiani hanno non solo raccolto le firme, ma impartito agli studenti momenti di riflessione e inviti alla prudenza quando si è al volante. “Siamo stanchi di vedere che su questa strada muoiono persone, questa mattanza deve finire”, ha detto Alfonso Di Fraia, presidente dell’associazione, sostenuto dal folto gruppo di cui è rappresentante. “Nel corso del tour per la raccolta, abbiamo superato le 5500 firme – e sottolinea - De Magistris è disponibilissimo a sposare la nostra causa e indirà un tavolo tecnico con noi, le Istituzioni e gli Organi di Polizia preposti. Non ci siamo fermati in questa battaglia, è dura ma soltanto uniti si vince”.

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