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Sant’Anastasia. Politiche sociali, il commissario Nigro incontra i parroci

sabato 8 febbraio 2014, di La redazione

SANT’ANASTASIA. Al fine di conoscere i Parroci locali e le realtà delle comunità loro affidate, il Commissario Straordinario, dott.ssa Anna Nigro, unitamente al sub-commissario Giuseppe Amore ed al Segretario Generale dott.ssa Daniela Vuosi, ha tenuto un apposito incontro presso la Sala Giunta di palazzo Siano.

Avendo recentemente visitato il Santuario di Madonna dell’Arco ed incontrato il Priore, la dott.ssa Nigro ha voluto un primo approccio con don Francesco D’Ascoli (Santa Maria La Nova), don Davide D’Avino (M.SS. Immacolata), Padre Giacomo Verrengia (S. Antonio) e don Mimmo Pellegrino (S. Francesco d’Assisi).

Sono stati affrontati vari temi ed in particolare quelli legati ai giovani, al volontariato che le associazioni del territorio assicurano, ai diversamente abili, agli extra-comunitari ed alla piaga sociale della povertà, resa più difficile da alleviare tramite le Caritas locali, anche a causa dei tagli annunciati dei fondi europei destinati al recupero del cibo in eccesso prodotto da mense aziendali, grande distribuzione, aziende di catering ed alla loro distribuzione agli indigenti attraverso il Banco alimentare.

“I giovani non frequentano le parrocchie, c’è una base di indifferenza radicata, non si ritrovano nella religiosità di cui la nostra comunità è impregnata. La Chiesa – dice don Ciccio D’Ascoli - è vista come miracolistica e/o un Ente che gestisce, c’è uno smarrimento comune e molto dipende da quello che noi trasmettiamo e purtroppo la famiglia sta avendo dalla società attuale colpi terribili che minacciano la sua tenuta. Dobbiamo, forse, riflettere tra noi parroci e trovare possibili soluzioni. La nostra società ha smesso di riflettere sull’uomo, riflette sui soldi. Ciò nonostante noi lavoriamo e andiamo avanti. Sul fronte della povertà e dei bisogni incontriamo le esigenze più disparate, dai figli di extra-comunitari non regolari che sono senza assistenza medica e non vanno a scuola, alle famiglie che veramente non hanno come mettere un piatto a tavola. Solo nella mia parrocchia ve ne sono circa 50 che aiutiamo costantemente”.

“Occorre considerare – aggiunge padre Giacomo Verrengia - che se prima riuscivamo ad aiutare molte famiglie povere o con pensione bassissima o in difficoltà per la perdita del lavoro, adesso è più difficoltoso, perché l’Unione Europea ha tagliato per il 2014 il sostegno al Banco alimentare, per cui si è ridotta di molto la possibilità di garantire la distribuzione di generi alimentari di prima necessità. Bisogna ringraziare, tra gli altri, i grandi imprenditori locali che con sensibilità ci sostengono nel rendere meno dirompente la realtà delle famiglie completamente povere”.

“Da parte nostra assicuriamo una particolare attenzione alle politiche sociali – precisa la Commissaria, dott.ssa Anna Nigro – ed infatti faremo un bilancio orientato soprattutto verso le esigenze dei minori, dei diversamente abili, degli anziani e dei bisognosi”.

“E’ stato un primo incontro – dice il sub-commissario Giuseppe Amore – e non sarà l’unico perché andremo a trovare i parroci, uno ad uno, per approfondire i temi trattati”.

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