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Sant’Anastasia. Presentato il libro “Latte Acido” di Rossella Luongo

venerdì 29 novembre 2013, di Deborah Daniele

Presentato a Sant’Anastasia dal Circolo Letterario Anastasiano che, stavolta, ha presentato il romanzo “Latte Acido” della scrittrice Rossella Luongo, avvocato e giornalista pubblicista.
Dopo un breve ringraziamento ai presenti in sala, Giuseppe Vetromile ha iniziato a delineare i punti essenziali del libro che sono stati poi letti e commentati dal professore Raffaele Urraro che è sceso nei particolari descrivendo tutti e cinque capitoli del libro.
“ Latte Acido “ è un romanzo che narra la storia di un gruppo di liceali negli anni 90 ambientato in Campania ma si sofferma principalmente sulle traumatiche vicende di Roberto, un giovane che svolge un vero e proprio processo di autoanalisi per tentare di capire se stesso e dare un senso alla proprie esistenza. Come sottolinea giustamente Urraro, in questo romanzo sono presenti i tratti tipici della narrativa sveviana ed è degno di nota la bravura della scrittrice, che riesce ad entrare nella mente e nel cuore di Roberto e ad immedesimarsi in situazioni descrivendo paure e traumi vissuti fin dalla tenera età dal protagonista del romanzo.
Sono stati toccati temi molto delicati e purtroppo sempre attuali in una società come la nostra in cui i giovanissimi si trovano spesso disorientati e soli a combattere contro i propri demoni interiori.
Violenza, abbandono, malattia, morte, ricerca della propria identità, disorientamento dei giovani nella società: queste sono alcune delle tematiche affrontate nel libro. Un romanzo che davvero lascerà il lettore con l’amaro in bocca, ecco perché quel titolo di così forte impatto.
“ Latte acido “ rappresenta un’ infanzia e un’adolescenza in cui il protagonista si è nutrito di sofferenze e di assenze dovendo mandar giù esperienze mostruose.
Diversamente da come può apparire il libro è portatore di un messaggio positivo, perché - anche se è dura - molto spesso i traumi che hanno segnato fortemente nel passato possono essere superati ed è possibile riprendere in mano il controllo della propria vita, soprattutto appoggiandosi agli affetti sinceri.
Il pomeriggio allo Sporting Club si è poi concluso con l’intervento della scrittrice che, facendo riferimento ad una parte del libro in cui si racconta il sabato tipico del protagonista, ha introdotto un problema che sta interessando sempre di più le nuove generazioni. Rossella racconta ed esprime tutta la sua tristezza verso la perdita di dialogo tra gli individui, la così detta “poesie di vita” che oramai si è smarrita da tempo e rimpiazzata da social network che hanno sostituito i reali luoghi di incontro e di confronto.

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