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Saviano. Al Teatro/Auditorium "Il morto sta bene in salute" del gruppo teatrale "Omega" di Cercola.

L’intera vicenda si svolge presso “La pensione della tranquillità”.

mercoledì 22 gennaio 2014

Saviano - Presentata sul palcoscenico savianese, nell’ambito della Rassegna teatrale città di Saviano , X edizione, la commedia di Gaetano di Maio”, Il morto sta bene in salute” dal gruppo teatrale Omega di Cercola, per la regia di Francesco Amoretto e l’aiuto regia di Andrea Liguori. Notevole consenso di pubblico che in due serate ha affollato la struttura teatrale del teatro Auditorium.

L’intera vicenda, dove si svolge la trama, avviene attorno all’ambiente interno della gestione di una pensione che ha un nome particolare “ La pensione della tranquillità”. È la tranquillità solo di nome date le situazioni che si verranno a creare. Il ritrovamento di una valigia piena di danaro è l’elemento che rompe la monotonia quotidiana. I fortunati o meglio gli sfortunati che hanno ritrovato tale somma di danaro sono all’oscuro di tutto: era il compenso per un killer che aveva ricevuto l’incarico di eliminare un boss.

Ora la vicenda scenica vuole il pretendere la restituzione dei soldi o il commettere l’omicidio al posto del killer! La cosa è tutt’altro che facile per i due protagonisti della vicenda, interpretati da Francesco Amoretto e Liana Gallo, proprietari della piccola pensione, che sono persone tranquille come il nome dato alla pensione che gestiscono ci suggerisce, non avvezzi a compiere azioni malvagie. In tal modo, nel loro proporsi “delittuoso” anche con l’aiuto di consultazioni di libri gialli, si susseguono situazioni comiche, grottesche. Seppure non convinti del tutto, i due protagonisti, tentano sino alla fine di compiere il delitto ma per una ragione o per l’altra o per pura casualità non riescono mai nell’intento. La scena, dunque, rappresenta un grande ingresso che immette nelle diverse stanze.

È un continuo venire di gente, clienti della pensione e non. In tal modo entrano nella scena, tra altri interpreti, il fratello del direttore della pensione, un avvenente signora di nome Palmira interpretata da Anita Cristiano, una cameriera della pensione stessa, la figlia dei due protagonisti e infine il personaggio di Gino Dorè, interpretato da Giuseppe Borrelli, un personaggio che crede di essere un grande attore, è però di fatto un grande seduttore; è lui la vittima designata, il cosiddetto morto che gode ottima salute . Il “Morto sta bene in salute” è una sorta di elemento drammatico dove gli elementi della commedia comica sono, paradossalmente, tutti rispettati.

Un variegato gioco della trama: un mafioso vecchia maniera o meglio un personaggio di nome Carmelo che ha un parlare malavitoso di vago accento siciliano; ci sono, in queste sequenze sceniche, alcune somiglianze con i celebri films che descrivono i padrini dei settore, per intenderci! e ancora milioni di soldi spariti, intrighi amorosi, vari equivoci, bugie e inganni si svolgono a ritmo stretto nella piccola pensione a conduzione familiare. L’autore dell’opera, come detto, è Gaetano di Maio: forse un giallo portato in scena, un comico noir, rappresentato per la prima volta, nei tempi andati, da Ugo D’Alessio, Luisa Conte, Michele Abbruzzo, Carlo Taranto.

La commedia venne replicata, successivamente, con la partecipazione di Enzo Cannavale e Rino Marcelli. Nella proposizione savianese, il regista Amoretto descrive questa commedia come un omaggio al grande Nino Taranto che non potè portare in scena, a suo tempo, quest’opera. Un lavoro nel quale il regista del gruppo teatrale di Cercola ha lavorato anche con un suo personale adattamento, rispetto al copione originale, rielaborando il tutto, senza stravolgimenti eccessivi, proponendo riflessioni e nuovi confronti scenici.

Completano il quadro degli attori: Stefano Gallo, Antonella Montanino, Mario Borrelli, Andrea Liguori, Filomena Grasso, Anna Alboreto, Marco Carotenuto, Cristiano Sollo, Raffaela Rocco, Alessia Battaglia, Marica Battaglia, e infine Elena Battista.

Antonio Romano

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