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Saviano Teatro Auditorium- Yuliya Mayarchuk in scena con “Stressati”

Al centro della scena una nota attrice come Yuliya Mayarchuk che interpreta una dottoressa e cerca di aiutare i due pazienti che hanno molti guai da raccontare a riguardo della loro vita.

lunedì 13 gennaio 2014

Saviano– Ennesimo appuntamento teatrale al Teatro Auditorium nell’ambito della Rassegna città di Saviano X edizione. In scena una commedia interessante, in due atti, scritta da Massimo Carrino e Enzo Catapano e l’adattamento di Mauro Palumbo con per la regia di Massimo Natale. Una commedia attualissima che mette in luce alcuni aspetti della vita odierna. La scena si svolge in uno studio medico dove alcuni pazienti sono in analisi.

Al centro della scena una nota attrice come Yuliya Mayarchuk che interpreta una dottoressa e cerca di aiutare i due pazienti che hanno molti guai da raccontare a riguardo della loro vita; ruoli affidati a Massimo Carrino e Enzo Catapano. In tal modo la scena è un susseguirsi di monologhi, dove l’attenzione è tutta catalizzata sul racconto singolo e dove i due pazienti raccontano le loro difficoltà della vita: molte tematiche che sembrano più che mai attuali.

I pazienti nel raccontare i loro disturbi psichici, più semplicemente nel mettere in scena una consulenza psicologica puramente descrittiva del loro raccontare, pongono l’accento su molte aspetti del mondo contemporaneo: la scena è suggestiva perché si abbassano le luci che illuminano, maggiormente, il solo attore che sta narrando la sua vicenda.

I due protagonisti sono, come risulta dal loro racconto, appesantiti, schiacciati dai frenetici ritmi della quotidianità, dalle problematiche esistenziali della vita. In breve ecco il riparo nella psicoanalisi; la commedia portata in scena al Teatro savianese è in realtà un debutto che segna l’inizio di un tour in vari teatri. All’apertura del sipario due uomini oppressi dallo stress e dalle problematiche dell’esistenza, decidono di andare in psicoanalisi cominciando a litigare sul fatto di chi sia arrivato per prima.

All’inizio della vicenda scenica trovano un’affascinante e bellissima particolare psicologa, interpretata da Yuliya Mayarchuk, che darà ampio spazio ai loro sfoghi. Nell’epilogo il classico colpo di scena; l’affascinante psicologa è, in realtà, anche lei una paziente: il dottore, esperto in materia, gli ha dato quel finto ruolo proprio per aiutarla a risolvere le sue nevrosi. Quando i suoi due presupposti pazienti cercano un rapporto più intimo con la dottoressa, presunta tale, quest’ultima reagisce più che mai rabbiosamente.

E così per i due protagonisti e loro problemi esistenziali è tutto da rifare. Nella nostra intervista abbiano chiesto una definizione dello spettacolo: “ ricordiamo che la storia è ambientata in uno studio di una psicologa. Li succede di tutto; ci sono delle situazioni particolari”. In scena anche Yuliya Mayarchuk alla quale abbiamo chiesto: ad un diva del mondo dello spettacolo , una definizione della rappresentazione? Nella diva non mi riconosco. Le dive sono tipo Monica Bellucci, sono solo un’attrice e cerco di fare il mio mestiere. È il fascino femminile che aiuta ad attribuire un complimento così importante! Sono solo coautrice, metto al servizio dello spettacolo il mio aspetto anche per dar modo a delle titubanze; perché in scena ci saranno due pazienti della quale io sono la psicologa. Poi ci sarà la sorpresa da scoprire.

Uno spettacolo senza pretese di dire qualcosa al pubblico ma solo di passare qualche momento insieme e farci divertire. Soprattutto noi, attori, ci divertiamo tanto! Parlando un poco di lei. Ha partecipato a films importanti: “don Matteo 6”, fino al “ Nome di Maria” per la regia di Franco Diaferia. Qualche osservazione? Sono stati films belli; ho avuto l’opportunità di lavorare con registi di Abel Ferrari; dei maestri! Mi è piaciuto lavorare nei films di Vanzina a fianco di attori quali Enrico Brignano. Cose senza grandi pretese ma divertenti che ti danno quale pizzico di popolarità e ti aiuta a proseguire nella carriera. Un film importante come” Il nome di Maria” parla della tragedia di Cernobyl?

Anche li facevo, interpretavo la psicologa, questa volta in modo serio: aiutavo i bambini con forte problematiche. Siccome lo abbiamo girato in un vero ospedale oncologico per bambini è stato anche un momento molto toccante. Essendo una madre non posso rimanere indifferente rispetto alle sofferenze dei bambini. C’è stato un poco di tutto: film più impegnativi commedie ed altro. Trovo che questa commedia proposta al pubblico ora sul palcoscenico, sia molto più impegnativa; a farci ridere cercare di dare quel ritmo che coinvolge il pubblico, secondo il mio piccolissimo punto di vista, è una cosa non semplice. Ma ho dei compagni di palco che mi aiutano molto in questo: diciamo metto a servizio la mia arte; loro sono i capocomici e io faccio un poco da spalla.

Trovo che sia una cosa molto divertente e un poco impegnativa. Un altro dei protagonisti è Massimo Carrino al quale abbiamo chiesto: Leggendo il titolo della commedia, pensavo al mondo che attraversiamo, ad un effetto della crisi economica che attanaglia il mondo della politica e dell’imprenditoria e tutti i suoi risvolti sociali. “ Stressati” un titolo generico e attualissimo? Assolutamente si! Siamo tutti presi dallo stress, dalla quotidianità dai ritmi frenetici da tutto quello che ci circonda quotidianamente.

La seduta dallo psichiatra credo che 85% delle persone dovrebbero fare se non già lo fanno! Dato che sul palco mettiamo la realtà mettiamo e rappresentiamo la vita, rappresenteremo la seduta dallo psichiatra e ci saranno vari colpi di scena. Abbiamo con noi la grande Mayarchuk che abbiamo scelto proprio perché è abbastanza ecclettica come attrice. Tra altro io, dopo il successo che stiamo avendo con i Fuori corso, debutto a teatro con una nuova commedia scritta da me e da Enzo Catapano e da Mauro Palumbo con la stessa regia di Massimo Natale e l’aiuto regia di Lello Palma.

Antonio Romano

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