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Sentenza Tar, bocciata variante al Prg. Reazioni, Fiengo: "Il Puc è la priorità di questa amministrazione".

martedì 30 luglio 2013, di Patrizia Panico

CERCOLA. Il Tribunale amministrativo della Campania, con sentenza depositata il 24 luglio scorso, ha bocciato la variante semplificata al Piano regolatore generale varata dalla passata amministrazione comunale di centrodestra, guidata Pasquale Tammaro nel 2011.

I giudici della terza sezione di piazza Municipio, in particolare, hanno accolto i tre diversi ricorsi, avanzati separatamente dalle associazioni Wwf Campania, Italia Nostra e, inoltre, da Gennaro Manzo, un consigliere comunale di centrodestra del Comune di San Sebastiano, residente a Cercola, in quanto valutata come una vera propria variante “generale”.

Secondo i giudici del Tar, la corposità della variante che modifica ben 21 articoli delle Norme tecniche di attuazione oltre che modificare la destinazione d’uso di diverse aree, necessitava di una Valutazione ambientale strategica, o almeno, della verifica di assoggettabilità alla Vas.

La neo eletta amministrazione di centrosinistra, alla guida di Vincenzo Fiengo, ha a disposizione sessanta giorni per opporsi al dispositivo del Tar e proporre il ricorso al Consiglio di Stato. Ma al momento le intenzioni del sindaco non sembrerebbero andare in questa direzione: "La realizzazione del Puc è la priorità urgente di questa amministrazione", ha dichiarato il primo cittadino, “Al momento - prosegue Fiengo - ho chiesto all’Ufficio tecnico di prendere visione della sentenza per valutare le possibilità di attuazione del disposto. Non posso entrare nello specifico - conclude - poiché non ho ancora letto la sentenza".

Giustamente soddisfatte le due associazioni da sempre in difesa dell’ambiente e del territorio al pari di Gennaro Manzo, che non nasconde l’entusiasmo e la soddisfazione per la sentenza: "Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato. Non ho mai avuto dubbi sulla bocciatura della variante fortemente voluta dal sindaco Tammaro e il suo assessore Montella (responsabile all’Urbanistica), che avrebbe stravolto il territorio cercolese.

Questa variante, infatti, avrebbe impoverito i cittadini di Cercola - spiega Manzo - regalando ai privati molte zone destinate a realizzare esclusivamente edifici di interesse pubblico come scuole, centri sociali, di assistenza o ambulatori e così via.

I magistrati del Tribunale amministrativo - conclude Manzo - dichiarando illegittima la variante al Prg, hanno dato ragione non solo a me e ad importanti associazioni ambientaliste ma ai cittadini che possono riappropriarsi del territorio".

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