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Smaltimento illegale materiali di risulta edili: "Colpa dei costi e dei mancati controlli"

Intervista ad un autista di camion per rifiuti speciali non pericolosi.

venerdì 25 ottobre 2013

Nola – “Porto tre quintali di rifiuti speciali non pericolosi per ogni viaggio con mio camion, per un costo di 1000 euro a viaggio, se faccio tutto con la bolla a norma di legge”.

Così esordisce un autista dell’area nolana che da anni trasporta materiali di risulta edile dell’area nolana. “Per le guaine, – ci dice l’autista - che servono da isolante per le coperture delle case, la situazione è grave. Lo smaltimento legale costa una cifra: 50 e fino a 60 centesimi al chilogrammo. Per l’asfalto si parla di 35 euro al metro quadro. Ora vi rendete conto perché i regi lagni e le campagne sono piene di guaine e materiali bituminosi? Per risparmiare sullo smaltiment. C’è la crisi!”.

Gli impianti per la triturazione e riciclo dei materiali di risulta edili sono presenti ad Ottaviano e a Marigliano, località Ponte dei Cani. Ma anche a San Vitaliano esistono due ditte che si occupano di smaltire legalmente asfalti, bitumi e guaine per l’edilizia, oltre all’amianto, di cui si occpuano altre ditte specializzate.

Chiediamo al nostro autista: “Ma come funziona un giro-bolla per carichi di rifiuti speciali? E dove va’ sta roba?” E lui: “Semplice: basta non mettere la data sulla bolla. Spesso succede perché in un giorno facciamo 10-15 carichi e non sempre apponiamo la data. Per cui quella bolla la possiamo utilizzare anche dopo dieci giorni cambiando il carico, così risulterà che sulla bolla ho materaile X e sul camion materiale Y…”.

E poi conclude: “Dottò, male che vada molti scaricano le guaine negli alvei o nelle campagne, così risparmiano tre volte tanto…”. “Sarebbe giusto, invece, pagare all’origine lo smaltimento – conclude ridendo - e prevedere un bonus per chi smaltisce, così la storia si chiude e non ci sarà necessità di smaltire irregolarmente”. Ma chi controlla che le ditte autorizzate smaltiscono regolarmente?

Gennaro Esposito Free lance, Medico per l’Ambiente

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