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Somma. Piscitelli: "Dimettiamoci, un commissario prefettizio risolverà problemi che noi non risolveremmo mai"

domenica 23 febbraio 2014

Pubblichiamo di seguito una riflessione inviataci dal consigliere comunale Vincenzo Piscitelli

Tempo fa udii questa sorte di proverbio in una discussione tra due amici che, volendo chiarire definitivamente la cosa, uno di loro ebbe a dire all’altro, ovviamente in stretto dialetto napoletano...... Ebbene mai locuzione potrebbe essere più chiarificatrice di questa se si volesse spiegare ciò che sta accadendo nel nostro paese da un po di tempo. Orfani del defunto Sindaco Dott. Allocca, o meglio, già qualche settimana prima che passasse a miglior vita, c’era un certo fermento all’interno della maggioranza evidenziato attraverso un documento che, scritto e sottoscritto da alcuni consiglieri di maggioranza, si voleva far condividere si più (compreso il sottoscritto). Riportava una verità ( vedi titolo), raccontava di una ferita, forse di una vendetta da consumare di li a poco; non ci fu tempo, poichè fummo colpiti dalla triste notizia la domenica mattina successiva. Il triste evento "scavalcava" sì, il documento ma lo stesso rimaneva a significare, tra l’altro, che le sopraggiunte dimissioni del Sindaco, non erano da imputarsi a soli e semplici problemi di salute, altrimenti il perché del documento da tenere, ad alcuni, riservato e segreto? Da quel momento i giorni passano, confusionari e inconcludenti, le riunioni si moltiplicano, i documenti si raddoppiano ( anzi di "doppiano"; consiglieri che lasciano la maggioranza ma che non passeranno (forse) mai all’opposizione; altri consiglieri di maggioranza che chiedono un consiglio straordinario per risolvere (?????) problemi da loro stessi creati, in modi e termini tali, da apparire, ai più, consiglieri di minoranza e non di maggioranza ( tra loro la stessa presidente del consiglio che, il consiglio lo potrebbe convocare semplicemente, e non richiederei); taluni che già vivono per loro un roseo futuro e non disdegnano di infangare il presente con azioni, opere e , soprattutto omissioni; riunioni di parti politiche di maggioranza allargate a tutti tranne che agli "amici fraterni"; consiglieri che scrivono di voler impegnarsi, di metterci la faccia, di averla messa sempre, di continuare a farlo e di essere nel vero; consiglieri che rispondono si primi dicendo che anche loro di stanno impegnando, hanno bisogno di tempo per lavorare e per trovare soluzioni e che sono tanto bravi e pronti da poter mettere le porte di ferro dopo essere stati derubati, loro mentono la verità è la nostra, affermano! Consiglieri TUTTI, me compreso! Manna mia...... E qual è la VERITÀ! Quella VERA, cari amici, forse, non si saprà mai, n’è nessuno, neanche il più bravo di noi, saprà individuarla...... La terza VERITÀ, quella VERA, dicevamo, non si saprà mai, ma quella REALE esiste, evidente, inesorabile, indelebile, mortificante, ed è quella del TOTALE FALLIMENTO di TUTTI NOI che, animati in partenza da spirito di sacrificio e da buoni propositi, sono stati sfortunati del triste episodio, alcuni, mal guidati e incapaci taluni, in mala e cattiva fede altri, siamo stati gli artefici dell’aggravamento delle già pessime condizioni economiche e sociali in cui versava la nostra città. Leggo di proposte per fare quello o di risolvere quest’altro, proporre incontri ’, dibattiti, riflessioni comuni. Io propongo qualcosa di veramente serio, a cui da rifletto da tempo, e che, con tanto buio arrecato, potrebbe risvegliare un barlume di entusiasmo e soddisfazione nei nostri concittadini: " DIMISSION DAY"! Qualunque commissario prefettizio sarebbe capace di risolvere problemi che noi, per ipocrisia, invidia, vendetta, incapacità, autoreferenzialismo, non risolveremmo mai! Buona vita....

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